CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 06/02/2013 Lettura: ~3 min

Displasia aritmogena: relazione tra battiti ventricolari prematuri e tachicardie ventricolari sensibili alle catecolamine

Fonte
Circulation EP, pubblicato online il 29 dicembre 2012, doi: 10.1161.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniela Righi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come, in una particolare malattia del cuore chiamata displasia aritmogena del ventricolo destro, alcuni battiti cardiaci anomali possono essere collegati a episodi di aritmie più gravi. Lo studio mostra anche come un trattamento specifico possa aiutare a ridurre questi problemi.

Che cosa significa displasia aritmogena e quali sono le aritmie coinvolte

La displasia aritmogena del ventricolo destro (ARVD/C) è una condizione in cui il muscolo del ventricolo destro del cuore si modifica e può causare problemi nel ritmo cardiaco.

In questa condizione, si osservano spesso complessi ventricolari prematuri (PVC), cioè battiti cardiaci extra che partono prima del normale ritmo. Questi possono essere frequenti e rappresentano un segnale di irritazione del cuore.

Un altro problema sono le tachicardie ventricolari (TV), cioè episodi in cui il cuore batte molto velocemente e in modo irregolare, partendo dal ventricolo destro. Queste aritmie possono essere pericolose.

Relazione tra PVC di base e tachicardie ventricolari

Lo studio ha mostrato che nei pazienti con ARVD/C, i PVC che si osservano normalmente a riposo sono spesso collegati alle TV che si manifestano durante l'infusione di sostanze chiamate catecolamine. Queste sostanze aumentano l'attività del cuore, simili a come succede durante lo stress o l'attività fisica intensa.

Le TV sembrano originare soprattutto da zone specifiche del ventricolo destro, in particolare dal tratto di efflusso del ventricolo destro (RVOT) e dalle aree basali del ventricolo.

Come è stato condotto lo studio

Il dottor Binu Philips e il suo team hanno studiato 16 pazienti con ARVD/C che avevano episodi ricorrenti di TV. L'età media era 27 anni, con un range da 18 a 66 anni, e metà erano uomini.

Tutti avevano un numero elevato di PVC a riposo, con una media di circa 7.275 battiti prematuri al giorno.

Durante lo studio, sono state provocate 27 tachicardie ventricolari, di cui 16 (59%) avevano la stessa forma dei PVC osservati a riposo. Tutte queste TV sono state scatenate dall'infusione di isoproterenolo, una sostanza che stimola il cuore in modo simile alle catecolamine.

Trattamento e risultati

Per trattare queste aritmie, è stata eseguita una procedura chiamata ablazione transcatetere. Questa tecnica consiste nell'eliminare con una piccola energia elettrica il tessuto cardiaco responsabile dell'aritmia.

L'ablazione è stata mirata al punto in cui l'attività anomala iniziava per prima, utilizzando una mappa del cuore basata sui PVC osservati.

In tutti i casi, questa procedura ha eliminato le tachicardie ventricolari.

Il punto di trattamento si trovava vicino al confine della cicatrice presente nel ventricolo destro.

Dopo l'ablazione, la maggior parte dei pazienti è rimasta libera da aritmie per un anno (85,2%) e per due anni (74,5%). Inoltre, si è osservata una riduzione significativa del numero di PVC.

In conclusione

Nei pazienti con displasia aritmogena del ventricolo destro, i battiti cardiaci prematuri frequenti sono collegati alle aritmie più gravi che possono essere scatenate da sostanze che stimolano il cuore. Queste aritmie spesso nascono da zone specifiche del ventricolo destro dove è presente una cicatrice.

Una procedura chiamata ablazione transcatetere, mirata a queste aree, può eliminare le aritmie e ridurre i battiti prematuri, migliorando la situazione nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniela Righi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA