Che cos'è la sostituzione valvolare aortica transapicale?
Si tratta di un intervento per sostituire la valvola aortica del cuore. In questo caso, il medico accede al cuore attraverso l'apice, cioè la punta inferiore del ventricolo sinistro, per inserire la nuova valvola.
Cos'è la disfunzione apicale?
La disfunzione apicale è un problema temporaneo che riguarda il movimento e la capacità di contrazione della parte finale del cuore (apice). Dopo l'intervento, circa un quarto dei pazienti può presentare questa difficoltà nel muovere correttamente questa zona.
Come è stata valutata la disfunzione apicale?
I ricercatori hanno usato l'ecocardiografia, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e valutare come si muove. Hanno confrontato le immagini prima dell'intervento, pochi giorni dopo e dopo circa 3 mesi.
Cosa hanno scoperto?
- Su 58 pazienti, 16 (circa il 28%) hanno mostrato una disfunzione apicale subito dopo l'intervento.
- Questa difficoltà non dipendeva dalle caratteristiche iniziali dei pazienti.
- I pazienti con valvole di dimensioni maggiori (26 mm o più) avevano una probabilità più alta di sviluppare questa disfunzione.
- Metà di questi pazienti (8 su 16) hanno recuperato completamente la funzione apicale nel tempo.
- Anche se la funzione del cuore migliorava, la capacità di pompare il sangue (frazione di eiezione) tendeva a essere leggermente più bassa in chi aveva avuto la disfunzione.
- Non ci sono state differenze nella mortalità a breve o lungo termine tra chi ha avuto o meno la disfunzione.
Cosa significa tutto questo?
Il danno al muscolo cardiaco causato dall'accesso transapicale può portare a una disfunzione temporanea dell'apice del cuore. Questa condizione si risolve nella metà dei casi e non sembra influenzare la sopravvivenza dei pazienti. Tuttavia, può causare una leggera riduzione della capacità del cuore di pompare il sangue.
In conclusione
La sostituzione valvolare aortica transapicale può causare una disfunzione temporanea dell'apice del cuore in circa un quarto dei pazienti. Questa condizione migliora lentamente e completamente in metà di questi casi, senza aumentare il rischio di morte. È importante sapere che, anche se la funzione del cuore può essere leggermente ridotta, questo non influisce negativamente sugli esiti a lungo termine.