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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/02/2013 Lettura: ~3 min

Il Registro GRACE e l'uso dei nitrati nelle malattie cardiache

Fonte
Global Registry of Acute Coronary Events (GRACE), studio pubblicato dalla Società Europea di Cardiologia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

Le malattie cardiache sono ancora oggi una delle principali cause di morte e di ricovero in ospedale. Tra i diversi trattamenti, i nitrati sono farmaci importanti che possono aiutare a proteggere il cuore durante eventi ischemici, cioè quando il cuore riceve meno sangue e ossigeno. Questo testo spiega in modo semplice come i nitrati possono ridurre i danni al cuore e i risultati di uno studio importante chiamato Registro GRACE.

Che cosa sono i nitrati e perché sono importanti

Le malattie cardiovascolari, cioè i problemi al cuore e ai vasi sanguigni, aumentano soprattutto a causa dell'invecchiamento e di uno stile di vita poco sano. Tra queste, la cardiopatia ischemica è la principale causa di morte nei paesi occidentali, compresa l'Italia.

I nitrati sono farmaci che rilasciano una sostanza chiamata monossido d'azoto, che aiuta a dilatare i vasi sanguigni e a migliorare il flusso di sangue al cuore. Questo li rende utili per trattare la malattia coronarica e lo scompenso cardiaco.

Negli ultimi anni, l'uso dei nitrati è diminuito un po', forse perché ci sono nuovi trattamenti e meno studi recenti su questi farmaci. Inoltre, si è discusso del fatto che i nitrati potrebbero aumentare uno stress chiamato ossidativo o nitrosativo, ma anche il corpo produce nitrati naturalmente che possono avere effetti simili.

Il fenomeno del precondizionamento ischemico

Il precondizionamento ischemico è un fenomeno in cui brevi episodi di ridotto afflusso di sangue al cuore possono rendere il cuore più resistente a un danno più grave successivo. Studi su animali hanno mostrato che questo può limitare l'area di danno al cuore durante un infarto.

Si è scoperto che i nitrati possono imitare questo effetto proteggendo il cuore, soprattutto se somministrati prima che si verifichi un evento ischemico grave.

Il Registro GRACE: uno studio importante

Il Global Registry of Acute Coronary Events (GRACE) è uno studio che ha raccolto dati su oltre 52.000 pazienti con sindrome coronarica acuta da 123 ospedali in 14 paesi. Questi pazienti avevano sintomi e segni di problemi cardiaci acuti, come infarto o angina.

Tra questi pazienti, circa l'80% non assumeva nitrati prima del ricovero (nitrato-naïve), mentre il 20% era in terapia cronica con nitrati.

Risultati principali dello studio

  • Nei pazienti senza terapia con nitrati, il 41% aveva un infarto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una forma più grave di infarto, mentre il 59% aveva un infarto senza questo segno (NSTEMI).
  • Nei pazienti in terapia cronica con nitrati, solo il 18% aveva un STEMI, mentre l'82% un NSTEMI, indicando una forma meno grave di infarto.
  • Questa differenza era presente sia all'ingresso in ospedale sia al momento della dimissione.
  • Inoltre, i pazienti senza nitrati avevano più spesso angina instabile (dolore al petto improvviso e grave) rispetto a quelli in terapia con nitrati.
  • La terapia con nitrati era associata a livelli più bassi di enzimi cardiaci (CK-MB e troponina), che indicano un danno minore al cuore.

Cosa significa tutto questo

Questi dati suggeriscono che la terapia cronica con nitrati può ridurre la gravità dell'infarto e il danno al cuore. Questo conferma quanto osservato negli studi sugli animali e apre la strada a nuovi studi clinici per approfondire il ruolo protettivo dei nitrati.

In conclusione

I nitrati sono farmaci importanti nella cura delle malattie coronariche perché aiutano a proteggere il cuore riducendo il danno causato da eventi ischemici. Lo studio GRACE ha mostrato che i pazienti in terapia con nitrati tendono ad avere infarti meno gravi e meno danni al cuore. Questi risultati sottolineano l'importanza di continuare a studiare e utilizzare i nitrati come parte della terapia per le malattie cardiache.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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