Che cosa significa il rischio cardiovascolare nel diabete
Le persone con diabete hanno un rischio da 1,5 a 4 volte maggiore di avere problemi al cuore, come infarti, rispetto a chi non ha il diabete. Questo rischio è ancora più alto nelle donne diabetiche. Inoltre, chi ha il diabete e ha avuto un infarto può avere più facilmente complicazioni come un nuovo infarto o problemi al cuore più gravi.
Il rischio di malattie cardiovascolari nei diabetici dipende da diversi fattori, tra cui:
- età e sesso (le donne diabetiche sono più a rischio);
- da quanto tempo si ha il diabete;
- la presenza di altri fattori di rischio come familiarità per malattie cardiache, fumo, peso corporeo e distribuzione del grasso;
- controllo della glicemia, pressione alta, presenza di proteine nelle urine (microalbuminuria) e livelli di colesterolo.
Uno studio importante ha mostrato che il rischio di malattie cardiache nei diabetici è simile a quello di persone senza diabete che hanno già avuto un infarto. Tuttavia, il rischio aumenta molto se il diabete è associato ad altri problemi come quelli della sindrome metabolica, che comprende vari fattori di rischio insieme.
Come si previene il rischio cardiovascolare nel diabete
Per prevenire problemi al cuore nei pazienti con diabete di tipo 2, è fondamentale non limitarsi solo a controllare lo zucchero nel sangue. Anche se mantenere sotto controllo i valori di glicemia è importante, gli studi mostrano che questo da solo riduce solo in parte il rischio di eventi cardiaci.
È quindi necessario intervenire su tutti i fattori di rischio, raggiungendo obiettivi specifici come:
- mantenere la pressione arteriosa sotto 130/80 mmHg;
- controllare la presenza di proteine nelle urine, che indicano un rischio maggiore per il cuore oltre che per i reni;
- tenere il colesterolo LDL (quello "cattivo") sotto 100 mg/dl in prevenzione primaria e sotto 70 mg/dl se si è già avuta una malattia cardiovascolare;
- ridurre il peso e in particolare il grasso intorno agli organi interni (adiposità viscerale) con un approccio che unisce dieta, attività fisica e, se necessario, farmaci.
Alcuni farmaci usati per il diabete di tipo 2 possono avere anche effetti benefici sul cuore, oltre a migliorare il controllo dello zucchero.
Infine, è molto importante che il paziente comprenda e condivida gli obiettivi della terapia, perché la motivazione è fondamentale per seguire correttamente le cure.
Il controllo glicemico nei pazienti diabetici con infarto
In passato, uno studio chiamato DIGAMI 1 aveva mostrato che un controllo stretto della glicemia con insulina durante un infarto migliorava la sopravvivenza nei pazienti con diabete non insulino-dipendente. Tuttavia, uno studio successivo, DIGAMI 2, ha evidenziato che un controllo molto rigoroso e prolungato della glicemia con insulina non sempre porta a un miglioramento significativo della sopravvivenza a lungo termine.
Questo suggerisce che un trattamento troppo intenso sul solo parametro della glicemia può non essere sempre vantaggioso e potrebbe avere effetti negativi che annullano i benefici. Per questo motivo, la gestione del paziente diabetico deve essere equilibrata e personalizzata, considerando tutti i fattori di rischio e non solo la glicemia.
In conclusione
Il rischio di malattie cardiovascolari è molto più alto nelle persone con diabete. Per proteggerci al meglio, è importante non limitarsi a controllare solo lo zucchero nel sangue, ma curare anche la pressione, il colesterolo, il peso e altri fattori di rischio. Una buona comunicazione e motivazione del paziente sono essenziali per seguire con successo le terapie e migliorare la salute del cuore.