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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/03/2013 Lettura: ~3 min

Uno scompenso diastolico

Fonte
Caso clinico tratto da materiale medico specialistico su scompenso cardiaco diastolico.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Questo testo racconta la storia di Egidio, un uomo di 72 anni con diversi problemi di salute, che ha iniziato a manifestare difficoltà respiratorie e gonfiore alle caviglie. Verranno spiegati i passaggi diagnostici e terapeutici adottati per capire e gestire la sua condizione cardiaca in modo semplice e chiaro.

Chi è Egidio e quali sono i suoi sintomi

Egidio ha 72 anni, è pensionato e in passato ha lavorato come tornitore. Ha una storia di fumo intenso e soffre di diverse malattie: pressione alta, diabete di tipo 2, obesità, apnea notturna e gotta. Prende vari farmaci per queste condizioni.

Da circa un mese, Egidio ha iniziato a sentirsi più stanco, con difficoltà a respirare anche facendo piccoli sforzi. Ha notato anche gonfiore intorno alle caviglie. Questi sintomi lo hanno portato a rivolgersi al pronto soccorso.

Esami e valutazioni iniziali

  • Gli esami del sangue hanno mostrato un aumento di alcune sostanze legate alla funzione renale (azotemia e creatinina) e un lieve squilibrio degli elettroliti (sodio e potassio).
  • Il livello di BNP, una sostanza che aumenta quando il cuore è sotto stress, era elevato.
  • L’elettrocardiogramma (ECG) ha evidenziato un ritmo cardiaco regolare ma con segni di ingrossamento del ventricolo sinistro e alcune alterazioni nella fase di ripolarizzazione del cuore.
  • All’esame fisico si sono notati segni di disidratazione, rumori anomali nei polmoni, un soffio al cuore e gonfiore alle gambe.

Diagnosi e primo approccio terapeutico

Si è deciso di eseguire un ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e valutarne la funzione. Questo ha mostrato:

  • Un ingrossamento concentrico del ventricolo sinistro.
  • Una difficoltà del cuore a rilassarsi e riempirsi correttamente (disfunzione diastolica di primo grado).
  • La funzione di pompaggio del cuore era ancora buona (frazione di eiezione circa 50%).
  • Presenza di calcificazioni e una moderata stenosi (restringimento) della valvola aortica.

Per aiutare Egidio, è stata modificata la dieta, limitando il sale e regolando la quantità di acqua assunta a circa 1,5 litri al giorno. La terapia è stata ottimizzata con un farmaco per abbassare la pressione (ramipril) e un diuretico (furosemide) per aiutare a eliminare i liquidi in eccesso.

Risultati e ulteriori controlli

  • Con il trattamento, i valori di azotemia e creatinina sono migliorati, così come il livello di BNP, che è diminuito.
  • La pressione arteriosa è rimasta un po’ alta e l’acido urico nel sangue (che può causare la gotta) era ancora elevato.
  • Una radiografia del torace ha mostrato qualche segno di infiammazione ai polmoni e un leggero accumulo di liquido nella pleura (la membrana che avvolge i polmoni), oltre a un cuore leggermente ingrandito.

Scelta della terapia aggiuntiva

Per migliorare ulteriormente la situazione, è stato deciso di aggiungere un beta bloccante (bisoprololo) che aiuta a rallentare il battito cardiaco. Questo favorisce un migliore riempimento del cuore durante la fase di rilassamento. Inoltre, è stato sostituito il farmaco per la gotta (allopurinolo) con un altro (febuxostat) più adatto a chi ha una funzione renale ridotta.

Questa scelta è stata fatta perché:

  • Il beta bloccante aiuta a migliorare la funzione diastolica del cuore.
  • Il febuxostat è efficace anche in presenza di problemi renali e può ridurre il rischio di recidive di gotta.

In conclusione

Il caso di Egidio mostra come uno scompenso cardiaco di tipo diastolico possa manifestarsi con sintomi come affaticamento, difficoltà respiratorie e gonfiore. Una valutazione completa, che include esami del sangue, ECG, ecocardiogramma e radiografia, permette di capire meglio la situazione.

La terapia deve essere personalizzata, combinando modifiche dello stile di vita, controllo della pressione e uso di farmaci specifici per migliorare la funzione cardiaca e proteggere gli altri organi, come i reni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

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