Chi è Egidio e quali sono i suoi sintomi
Egidio ha 72 anni, è pensionato e in passato ha lavorato come tornitore. Ha una storia di fumo intenso e soffre di diverse malattie: pressione alta, diabete di tipo 2, obesità, apnea notturna e gotta. Prende vari farmaci per queste condizioni.
Da circa un mese, Egidio ha iniziato a sentirsi più stanco, con difficoltà a respirare anche facendo piccoli sforzi. Ha notato anche gonfiore intorno alle caviglie. Questi sintomi lo hanno portato a rivolgersi al pronto soccorso.
Esami e valutazioni iniziali
- Gli esami del sangue hanno mostrato un aumento di alcune sostanze legate alla funzione renale (azotemia e creatinina) e un lieve squilibrio degli elettroliti (sodio e potassio).
- Il livello di BNP, una sostanza che aumenta quando il cuore è sotto stress, era elevato.
- L’elettrocardiogramma (ECG) ha evidenziato un ritmo cardiaco regolare ma con segni di ingrossamento del ventricolo sinistro e alcune alterazioni nella fase di ripolarizzazione del cuore.
- All’esame fisico si sono notati segni di disidratazione, rumori anomali nei polmoni, un soffio al cuore e gonfiore alle gambe.
Diagnosi e primo approccio terapeutico
Si è deciso di eseguire un ecocardiogramma, un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e valutarne la funzione. Questo ha mostrato:
- Un ingrossamento concentrico del ventricolo sinistro.
- Una difficoltà del cuore a rilassarsi e riempirsi correttamente (disfunzione diastolica di primo grado).
- La funzione di pompaggio del cuore era ancora buona (frazione di eiezione circa 50%).
- Presenza di calcificazioni e una moderata stenosi (restringimento) della valvola aortica.
Per aiutare Egidio, è stata modificata la dieta, limitando il sale e regolando la quantità di acqua assunta a circa 1,5 litri al giorno. La terapia è stata ottimizzata con un farmaco per abbassare la pressione (ramipril) e un diuretico (furosemide) per aiutare a eliminare i liquidi in eccesso.
Risultati e ulteriori controlli
- Con il trattamento, i valori di azotemia e creatinina sono migliorati, così come il livello di BNP, che è diminuito.
- La pressione arteriosa è rimasta un po’ alta e l’acido urico nel sangue (che può causare la gotta) era ancora elevato.
- Una radiografia del torace ha mostrato qualche segno di infiammazione ai polmoni e un leggero accumulo di liquido nella pleura (la membrana che avvolge i polmoni), oltre a un cuore leggermente ingrandito.
Scelta della terapia aggiuntiva
Per migliorare ulteriormente la situazione, è stato deciso di aggiungere un beta bloccante (bisoprololo) che aiuta a rallentare il battito cardiaco. Questo favorisce un migliore riempimento del cuore durante la fase di rilassamento. Inoltre, è stato sostituito il farmaco per la gotta (allopurinolo) con un altro (febuxostat) più adatto a chi ha una funzione renale ridotta.
Questa scelta è stata fatta perché:
- Il beta bloccante aiuta a migliorare la funzione diastolica del cuore.
- Il febuxostat è efficace anche in presenza di problemi renali e può ridurre il rischio di recidive di gotta.
In conclusione
Il caso di Egidio mostra come uno scompenso cardiaco di tipo diastolico possa manifestarsi con sintomi come affaticamento, difficoltà respiratorie e gonfiore. Una valutazione completa, che include esami del sangue, ECG, ecocardiogramma e radiografia, permette di capire meglio la situazione.
La terapia deve essere personalizzata, combinando modifiche dello stile di vita, controllo della pressione e uso di farmaci specifici per migliorare la funzione cardiaca e proteggere gli altri organi, come i reni.