Che cosa è stato studiato
Lo studio ha osservato pazienti con insufficienza cardiaca grave, caratterizzata da una frazione di eiezione (EF) pari o inferiore al 40%. Questa misura indica quanto bene il cuore pompa il sangue. I pazienti erano stati ricoverati in ospedale per un peggioramento dei sintomi e sono stati seguiti per circa 10 mesi.
Per valutare la congestione, cioè l’accumulo di liquidi nel corpo causato dal cuore che funziona male, i medici hanno misurato ogni giorno:
- dispnea (difficoltà a respirare),
- ortopnea (difficoltà a respirare stando sdraiati),
- affaticamento,
- rantoli ai polmoni,
- edema declive (gonfiore alle gambe),
- distensione venosa giugulare (gonfiore delle vene del collo).
Questi segni e sintomi sono stati valutati con un punteggio da 0 (assenza) a 3 (grave). È stato creato un punteggio composito chiamato CCS (punteggio composito di congestione), sommando i valori di ortopnea, gonfiore delle vene del collo e gonfiore alle gambe.
Risultati principali
Dopo il trattamento iniziale in ospedale, il punteggio medio di congestione è migliorato molto, passando da circa 4 (moderato) a poco più di 1 (quasi assente) al momento della dimissione.
Alla dimissione:
- quasi il 75% dei pazienti aveva un punteggio CCS pari a 0 o 1, cioè pochi segni di congestione;
- meno del 10% aveva un punteggio superiore a 3, cioè congestione ancora significativa.
Anche i livelli nel sangue di sostanze chiamate peptide natriuretico di tipo B (BNP) e proBNP, che aumentano quando il cuore è sotto stress, sono diminuiti durante il ricovero, confermando il miglioramento.
Significato del punteggio CCS
Il punteggio CCS alla dimissione è risultato importante per prevedere il rischio di eventi futuri:
- un punteggio più alto era associato a un rischio maggiore di nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca entro 30 giorni e durante tutto il periodo di studio;
- era anche legato a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa sia a 30 giorni che nel tempo;
- il rischio cresceva proporzionalmente ad ogni punto in più del punteggio CCS.
Per esempio, i pazienti con un punteggio CCS pari a 0 alla dimissione avevano un rischio di ricovero del 26,2% e un rischio di morte del 19,1% durante il follow-up.
In conclusione
Lo studio EVEREST mostra che valutare i segni di congestione con un punteggio semplice può aiutare a capire il rischio futuro di problemi gravi nelle persone con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta. Un miglioramento dei sintomi durante il ricovero è frequente, ma la presenza di segni residui alla dimissione indica un rischio più alto di nuovi ricoveri e di mortalità.