Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato persone adulte tra i 35 e i 74 anni per capire come varia il rischio di morte in base ai livelli di zucchero nel sangue. Hanno usato un esame chiamato emoglobina glicata (HbA1c), che misura la media dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi, per identificare chi aveva diabete o prediabete.
Risultati principali
- Il rischio di morte tra chi ha prediabete o diabete è rimasto stabile in due periodi di tempo analizzati: dal 1988 al 2001 e dal 1999 al 2006.
- Per chi ha prediabete, il tasso di mortalità è stato circa 11-14 morti ogni 1.000 persone all’anno.
- Per chi ha diabete, il tasso è stato più alto, circa 20 morti ogni 1.000 persone all’anno.
- Al contrario, nelle persone con livelli normali di zucchero nel sangue, il rischio di morte è diminuito in modo significativo nel tempo.
- Il rischio relativo di morte associato a livelli alterati di zucchero nel sangue è aumentato nel tempo, suggerendo un peggioramento relativo della situazione per chi ha prediabete o diabete.
Cosa significa tutto questo
Questi dati indicano che, mentre la salute generale della popolazione con zuccheri normali nel sangue è migliorata, chi ha prediabete o diabete non ha visto un miglioramento simile nel rischio di morte. Questo sottolinea l’importanza di un monitoraggio attento e continuo per chi ha queste condizioni, per poter intervenire in modo tempestivo e adeguato.
In conclusione
Le persone con prediabete o diabete mantengono un rischio di mortalità più alto e stabile nel tempo rispetto a chi ha livelli normali di zucchero nel sangue. Per questo motivo, è fondamentale che vengano seguite con attenzione e regolarmente per gestire al meglio la loro salute.