Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 4.870 persone con diabete di tipo 2, tutte con più di 20 anni. Sono state suddivise in sei gruppi in base a quanto dormivano ogni notte:
- meno di 4,5 ore
- tra 4,5 e 5,4 ore
- tra 5,5 e 6,4 ore
- tra 6,5 e 7,4 ore
- tra 7,5 e 8,4 ore
- più di 8,5 ore
Lo scopo era capire come la durata del sonno e l'obesità influenzano il valore di HbA1c, un esame che misura la quantità media di zucchero nel sangue negli ultimi mesi.
Risultati principali
- Il livello di HbA1c era più alto in chi dormiva poco o troppo rispetto a chi dormiva tra 6,5 e 7,4 ore.
- Questa relazione ha la forma di una curva a U, cioè sia troppo poco che troppo sonno sono associati a livelli di zucchero nel sangue più alti.
- L'obesità mostrava una relazione simile con la durata del sonno, ma non ha cambiato l'effetto del sonno sui livelli di HbA1c.
- È stata trovata anche una relazione tra la durata del sonno e l'età o l'uso di insulina, indicando che questi fattori possono influenzare insieme il controllo del diabete.
Cosa significa
La durata del sonno è importante per mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2. Dormire né troppo poco né troppo può aiutare a mantenere livelli di zucchero più stabili.
In conclusione
Questo studio mostra che sia dormire troppo poco che troppo può essere associato a un peggior controllo del diabete, indipendentemente dall'obesità. Mantenere una durata del sonno adeguata può quindi essere un aspetto importante nella gestione del diabete di tipo 2.