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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/04/2013 Lettura: ~2 min

Risonanza magnetica cardiaca per valutare gli effetti a lungo termine delle antracicline nei tumori infantili

Fonte
JACC April 09, 2013 Volume 61, Issue 14.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha utilizzato la risonanza magnetica cardiaca per capire come la terapia con antracicline, usata nei tumori infantili, possa influenzare il cuore nel tempo. I risultati aiutano a comprendere meglio la salute cardiaca dei bambini sopravvissuti a lungo termine dopo il trattamento.

Che cosa è stato studiato

Si è analizzata la funzione delle due parti principali del cuore, chiamate ventricolo sinistro e destro, in 62 pazienti che avevano ricevuto la terapia con antracicline durante l'infanzia. L'età media al momento del trattamento era di circa 14 anni.

Cosa è stato misurato

  • I volumi del cuore, cioè la quantità di sangue contenuta nei ventricoli.
  • La capacità del cuore di pompare il sangue, chiamata frazione di eiezione, sia per il ventricolo sinistro che per quello destro.
  • La presenza di fibrosi focale, cioè aree di tessuto cicatriziale nel cuore, usando una tecnica chiamata "late gadolinium enhancement" (LGE).

Risultati principali

  • Il 18% dei pazienti aveva una disfunzione importante del ventricolo sinistro, con una frazione di eiezione inferiore al 45%.
  • Il 27% mostrava problemi simili nel ventricolo destro.
  • Una disfunzione più lieve del ventricolo sinistro è stata osservata nel 61% dei casi, mentre quella del ventricolo destro nel 53%.
  • I volumi del cuore erano più grandi rispetto ai valori normali, indicando un possibile aumento della dimensione dei ventricoli.
  • Non è stata trovata alcuna evidenza di fibrosi, cioè di tessuto cicatriziale nel cuore, in nessun paziente.

Cosa significa

Molti pazienti che hanno superato un tumore infantile e sono stati trattati con antracicline mostrano segni di funzionamento alterato del cuore, che può riguardare uno o entrambi i ventricoli. Tuttavia, non si riscontrano segni di danno permanente sotto forma di cicatrici nel tessuto cardiaco, anche dopo una media di quasi 8 anni dal trattamento.

In conclusione

La risonanza magnetica cardiaca è uno strumento utile per monitorare la salute del cuore nei bambini sopravvissuti a tumori trattati con antracicline. Anche se è possibile riscontrare una ridotta funzione cardiaca, non si osservano danni permanenti evidenti nel tessuto del cuore a lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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