Che cosa significa avere colesterolo totale basso in caso di insufficienza cardiaca
Il colesterolo totale è una misura del grasso presente nel sangue. In pazienti con insufficienza cardiaca e una ridotta capacità del cuore di pompare sangue (chiamata frazione di eiezione bassa), un livello basso di colesterolo al momento del ricovero è legato a un rischio più alto di complicazioni e peggioramento della malattia.
Lo studio EVEREST
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 3.957 pazienti ricoverati per peggioramento dell'insufficienza cardiaca con frazione di eiezione pari o inferiore al 40%. Hanno misurato i livelli di colesterolo totale e trigliceridi entro 48 ore dal ricovero e li hanno confrontati con gli esiti di salute nei mesi successivi.
Cosa è emerso dallo studio
- I pazienti con colesterolo totale più basso avevano anche valori più bassi di pressione sanguigna, sodio nel sangue e albumina (una proteina importante nel sangue).
- Questi pazienti tendevano ad avere una funzione cardiaca più compromessa e livelli più alti di BNP, una sostanza che indica stress del cuore.
- Erano più spesso affetti da diabete, problemi ai reni e avevano subito interventi per migliorare il flusso sanguigno al cuore.
- Dopo aver considerato altri fattori di rischio, livelli più bassi di colesterolo totale erano associati a un rischio maggiore di morte per qualsiasi causa e di morte o nuovo ricovero per insufficienza cardiaca.
- Allo stesso modo, anche livelli bassi di trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue, erano legati a esiti peggiori.
Perché è importante questa informazione
Questi risultati suggeriscono che in pazienti con insufficienza cardiaca, valori bassi di colesterolo totale e trigliceridi possono essere un segnale di malattia più grave e di rischio aumentato di complicazioni.
In conclusione
I livelli di colesterolo totale e trigliceridi nel sangue, misurati al momento del ricovero, possono aiutare a prevedere il rischio di mortalità e di nuovi ricoveri nei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta funzione cardiaca. Valori bassi di questi grassi sono associati a una malattia più grave e a un rischio maggiore di esiti negativi.