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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/04/2013 Lettura: ~2 min

La procedura del mese: recupero di uno stent perso durante l’angioplastica coronarica

Fonte
Rapacciuolo A. Tecniche di recupero di stent intracoronarico. Dipartimento di Medicina Clinica, Università degli Studi di Napoli Federico II. La procedura del mese 04/2013.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonio Rapacciuolo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1012 Sezione: 24

Introduzione

In alcuni casi molto rari durante un intervento al cuore chiamato angioplastica coronarica, può succedere che lo stent, un piccolo tubicino usato per mantenere aperte le arterie, si stacchi e rimanga bloccato all’interno dell’arteria. Questo testo spiega come i medici possono recuperare lo stent in modo sicuro, illustrando un caso reale e le tecniche utilizzate.

Che cosa è successo nel caso descritto

Un uomo di 67 anni con problemi di cuore e altri fattori di rischio è stato portato in ospedale per un infarto. Dopo un trattamento iniziale non completamente efficace, è stato sottoposto a un intervento urgente per aprire un’arteria coronarica ostruita.

Durante la procedura, i medici hanno utilizzato uno stent per mantenere aperta l’arteria. Tuttavia, lo stent si è staccato dal palloncino che lo trasportava e si è bloccato in una parte dell’arteria senza espandersi.

Come è stato recuperato lo stent

Per rimuovere lo stent perso, i medici hanno usato uno strumento chiamato microsnare. Questo dispositivo ha un piccolo anello flessibile che può agganciare lo stent e tirarlo fuori delicatamente dall’arteria.

Il recupero è avvenuto con successo e senza complicazioni, permettendo di continuare l’intervento con l’impianto di un altro stent.

Quanto è comune questa complicazione

Il distacco dello stent durante l’angioplastica è una complicazione rara, che si verifica in meno del 1% dei casi. Tuttavia, può essere pericolosa perché lo stent perso può causare blocchi o danni all’arteria, con rischi di infarto o necessità di interventi chirurgici urgenti.

Fattori che aumentano il rischio di distacco dello stent

  • Lesioni complesse e lunghe nelle arterie
  • Vasi con molte curve o tortuosità
  • Procedura senza una preparazione adeguata dell’arteria (come la predilatazione)
  • Uso diretto dello stent senza passaggi intermedi

Tecniche per recuperare lo stent perso

Esistono diverse tecniche per rimuovere uno stent che si è staccato all’interno dell’arteria, con un successo riportato intorno all’86%. Tra queste:

  1. Gonfiaggio a bassa pressione del palloncino ancora parzialmente dentro lo stent per agganciarlo e tirarlo fuori
  2. Uso del microsnare per agganciare e rimuovere lo stent
  3. Piccolo palloncino gonfiato all’estremità dello stent per tirarlo indietro
  4. Doppia guida per avvolgere e recuperare lo stent

Queste tecniche possono essere utilizzate sia attraverso l’arteria femorale (nell’inguine) sia attraverso quella radiale (al polso).

In conclusione

Il distacco dello stent durante l’angioplastica coronarica è una complicazione rara ma seria. Grazie alle moderne tecnologie e alle tecniche di recupero, è possibile rimuovere lo stent perso in modo efficace e sicuro, come mostrato nel caso descritto. Questo permette di completare l’intervento e ridurre i rischi per il paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonio Rapacciuolo

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