Che cosa significa la relazione tra diabete e malattia coronarica
Le persone con diabete che hanno anche una malattia coronarica (cioè problemi alle arterie del cuore) mostrano una progressione più veloce dell'accumulo di grasso e altre sostanze nelle arterie, chiamato aterosclerosi.
Come è stato studiato il problema
Gli autori hanno seguito 448 pazienti con diabete e malattia coronarica usando un esame chiamato ecografia intravascolare, che permette di vedere l'interno delle arterie e misurare quanto si è accumulata l'aterosclerosi nel tempo.
Hanno osservato come la malattia progrediva in relazione al numero di obiettivi di trattamento raggiunti, cioè quanto bene erano controllati i seguenti fattori:
- Glicemia (misurata con HbA1c) sotto il 7,0%
- Colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") sotto 2,5 mmol/l
- Trigliceridi sotto 1,7 mmol/l
- Pressione arteriosa sistolica sotto 130 mmHg
- Proteina C-reattiva ad alta sensibilità (un indicatore di infiammazione) sotto 2,0 mg/l
Quali terapie sono state usate
Tutti i pazienti hanno ricevuto terapie basate su evidenze scientifiche, tra cui:
- Statine (89%) per abbassare il colesterolo
- Aspirina (94%) per prevenire problemi di coagulazione
- Beta-bloccanti (76%) per il cuore e la pressione
- ACE inibitori (66%) per la pressione e la protezione del cuore
- Metformina (66%) per il controllo del diabete
- Tiazolidinedioni (62%) per migliorare la sensibilità all'insulina
- Insulina (17%) per regolare la glicemia
Risultati principali
Con un migliore controllo dei fattori di rischio, gli esami hanno mostrato un rallentamento significativo della crescita dell'aterosclerosi nelle arterie, cioè meno peggioramento della malattia coronarica.
Importanza del controllo globale
Questi risultati evidenziano quanto sia fondamentale lavorare su tutti i fattori di rischio insieme, non solo su uno, per rallentare la progressione della malattia nelle persone con diabete.
In conclusione
Il diabete e la malattia coronarica sono strettamente collegati e tendono a peggiorare più rapidamente se non si controllano bene i fattori di rischio. Raggiungere obiettivi precisi per la glicemia, il colesterolo, la pressione e l'infiammazione può rallentare questo processo, migliorando la salute del cuore.