Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due modi di gestire la pressione alta in persone che non avevano ancora un buon controllo della loro pressione arteriosa:
- Monitoraggio domiciliare con invio dati via web (HBPM): i pazienti misuravano la pressione a casa almeno tre volte a settimana e inviavano i risultati al medico tramite internet.
- Pratica clinica normale (UC): i pazienti andavano dal medico di base per controlli regolari in ambulatorio.
In totale, 348 pazienti sono stati divisi casualmente in questi due gruppi.
Risultati principali
- All'inizio, i due gruppi erano simili, anche se il gruppo HBPM aveva una pressione leggermente più alta.
- Dopo 6 mesi, il 54,1% dei pazienti nel gruppo HBPM aveva raggiunto una pressione ottimale, contro il 35,4% nel gruppo UC.
- Il gruppo HBPM ha mostrato una riduzione media della pressione sistolica (la prima cifra) di circa 12,4 mmHg e della pressione diastolica (la seconda cifra) di circa 5,7 mmHg.
- Questi miglioramenti erano ancora più evidenti in pazienti con diabete o problemi renali.
- I pazienti nel gruppo HBPM hanno avuto più contatti con il medico e hanno ricevuto aggiustamenti più frequenti della terapia per la pressione alta.
- Inoltre, il 58% dei pazienti HBPM si è detto soddisfatto delle cure ricevute, rispetto al 42% nel gruppo UC.
Cosa significa per i pazienti
Misurare la pressione a casa e comunicare regolarmente con lo specialista può aiutare a mantenere la pressione sotto controllo in modo più efficace rispetto ai controlli tradizionali in ambulatorio. Questo metodo favorisce anche una migliore collaborazione con il medico e una maggiore soddisfazione nel trattamento.
In conclusione
Il monitoraggio della pressione arteriosa a domicilio, unito a un contatto frequente e diretto con il medico tramite internet, può migliorare il controllo della pressione e la soddisfazione dei pazienti rispetto alla cura tradizionale in ambulatorio.