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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/06/2013 Lettura: ~3 min

Sindrome delle Apnee Notturne e aritmie cardiache: cosa sapere

Fonte
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Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ezio Aime Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1110 Sezione: 33

Introduzione

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo del sonno molto comune che spesso non viene riconosciuto. Questo problema può influire sul cuore, aumentando il rischio di aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco. È importante conoscere questa condizione per capire meglio i suoi effetti e l'importanza di una diagnosi corretta.

Che cos'è la sindrome delle apnee notturne (SAS)?

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo in cui, durante il sonno, si verificano ripetute pause nella respirazione (apnee) o una riduzione significativa del flusso d'aria (ipopnee) per almeno 10 secondi. Questi episodi si ripetono almeno 10-15 volte ogni ora di sonno e si accompagnano a sintomi come forte russamento, sonno agitato e sonnolenza durante il giorno.

Questo disturbo è molto diffuso: colpisce circa il 20-30% degli adulti in Europa e Nord America, soprattutto gli uomini. Tuttavia, la maggior parte delle persone con apnee notturne non viene diagnosticata, con una stima che arriva fino al 93% nelle donne e all'82% negli uomini per forme moderate o severe.

Apnee notturne e problemi cardiaci

Le apnee notturne, soprattutto nella loro forma più grave, sono legate a un aumento del rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Tra questi ci sono:

  • Ipertensione (pressione alta) che può persistere anche durante il giorno.
  • Stroke (ictus), con un rischio più alto di mortalità e peggioramento della funzione dopo l'evento.
  • Scompenso cardiaco, con una frequenza molto elevata di apnee, soprattutto nella forma centrale.

La presenza e la gravità delle apnee notturne sono associate a un aumento della mortalità nei pazienti con problemi cardiaci.

Apnee notturne e aritmie cardiache

Le apnee notturne influenzano il cuore anche causando aritmie, cioè alterazioni del ritmo cardiaco. Questo succede per diversi motivi, tra cui:

  • Variazioni della pressione nel torace durante le apnee.
  • Alterazioni del sistema nervoso che controlla il cuore.
  • Ipertensione sistemica e polmonare.
  • Modifiche nella struttura del cuore e infiammazione.

Le aritmie più comuni legate alle apnee notturne sono:

  • Fibrillazione atriale, un'irregolarità del battito molto frequente nei pazienti con apnee (43-73%).
  • Aritmie ventricolari, come tachicardia ventricolare non sostenuta ed extrasistoli.

Le persone con apnee non trattate hanno un rischio maggiore di recidive di fibrillazione atriale, anche dopo trattamenti specifici come l'ablazione. Inoltre, le apnee aumentano il rischio di aritmie notturne e peggiorano la situazione nei pazienti con dispositivi cardiaci impiantati, come i defibrillatori.

Importanza della diagnosi e del monitoraggio

La diagnosi di apnee notturne può essere fatta anche in pazienti con dispositivi impiantabili, grazie a nuove tecnologie che monitorano contemporaneamente il ritmo cardiaco e la respirazione durante il sonno. Questi strumenti aiutano a identificare le apnee e a correlare la loro presenza con le aritmie, permettendo ai medici di valutare meglio la situazione e considerare eventuali approfondimenti.

In conclusione

La sindrome delle apnee notturne è un disturbo frequente e spesso non riconosciuto, che può aumentare il rischio di problemi cardiaci, in particolare di aritmie. Queste alterazioni del ritmo cardiaco sono più comuni e più difficili da gestire nei pazienti con apnee non trattate. Le nuove tecnologie di monitoraggio offrono opportunità importanti per individuare questa condizione e migliorare la cura complessiva del paziente, soprattutto in chi ha già problemi cardiaci o dispositivi impiantati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ezio Aime

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