Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato come piccole dosi di cortisone, chiamato prednisolone, influenzano il metabolismo degli zuccheri nel corpo. Hanno coinvolto 9 persone con malattie infiammatorie, ma senza diabete, che non assumevano cortisone prima dello studio. Questi partecipanti avevano un'età media di circa 59 anni.
Le persone sono state osservate prima e dopo aver preso 6 mg di prednisolone al giorno. I risultati sono stati confrontati con quelli di 12 persone di circa 61 anni che assumevano cortisone da tempo.
Cosa è stato osservato
- Il cortisone ha aumentato la produzione di insulina, l'ormone che aiuta a controllare lo zucchero nel sangue.
- Ha ridotto l'effetto dell'insulina prodotta dal corpo nel bloccare la produzione di nuova insulina.
- Ha diminuito la capacità del corpo di utilizzare lo zucchero a livello periferico, cioè nei tessuti come i muscoli.
- Ha ridotto la prima e la seconda fase della produzione di insulina, cioè le risposte iniziali e successive dell'organismo dopo un aumento di zucchero nel sangue.
Le persone che assumevano cortisone da tempo avevano una minore capacità di bloccare la produzione di insulina e una ridotta disponibilità di zucchero nei tessuti rispetto a chi non lo assumeva abitualmente.
Cosa significa tutto questo
Anche dosi basse di cortisone possono modificare il modo in cui il corpo gestisce gli zuccheri. L'assunzione prolungata di cortisone può portare a una resistenza all'insulina a livello del fegato e a una minore capacità dei tessuti di usare lo zucchero. Questi cambiamenti possono influenzare il metabolismo e la salute generale.
In conclusione
Il cortisone, anche a basse dosi, può alterare il metabolismo degli zuccheri nel corpo. L'uso a lungo termine può aumentare la resistenza all'insulina e ridurre l'utilizzo dello zucchero da parte dei tessuti. Questi effetti sono importanti da considerare quando si usa questo farmaco.