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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/06/2013 Lettura: ~2 min

Ranolazina nello scompenso cardiaco diastolico: risultati dello studio RALI-DHF

Fonte
JCHF 2013;1(2):115-122. doi:10.1016/j.jchf.2012.12.002.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata è una condizione comune che interessa molti pazienti, ma per la quale non esistono trattamenti specifici approvati. Uno studio chiamato RALI-DHF ha valutato l'effetto di un farmaco chiamato ranolazina in questa situazione, cercando di capire se potesse migliorare la funzione del cuore.

Che cos'è lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata (HFpEF)

In questa forma di insufficienza cardiaca, il cuore mantiene una buona capacità di pompare il sangue, ma ha difficoltà a rilassarsi e riempirsi correttamente durante la fase di riposo chiamata diastole.

Lo studio RALI-DHF

Questo studio è stato condotto su un piccolo gruppo di pazienti con HFpEF, selezionati secondo criteri precisi che indicavano una disfunzione diastolica significativa. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto ranolazina e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto attivo).

Modalità di somministrazione

  • Infusione endovenosa di ranolazina per 24 ore
  • Segue trattamento orale per 13 giorni

Risultati principali

  • Dopo 30 minuti di infusione, nel gruppo trattato con ranolazina si è osservata una riduzione della pressione nel ventricolo sinistro e nei vasi polmonari, segno di un miglioramento delle condizioni emodinamiche.
  • La pressione media nell'arteria polmonare è diminuita significativamente durante uno stimolo cardiaco accelerato nei pazienti trattati.
  • Non sono stati rilevati cambiamenti nei parametri che misurano il rilassamento del cuore, né nei valori ecocardiografici più specifici dopo 22 ore.
  • Dopo 14 giorni, non si sono evidenziati miglioramenti significativi nei test di sforzo o nei livelli di un marcatore chiamato NT-proBNP, che indica lo stress cardiaco.
  • È stata notata una lieve riduzione della quantità di sangue pompata dal cuore, senza variazioni della pressione durante la contrazione.

Cosa significa tutto questo

La ranolazina sembra migliorare alcuni parametri legati alla pressione all'interno del cuore e dei polmoni, ma non modifica i segni di disfunzione nel rilassamento del cuore o la capacità di esercizio dei pazienti nel breve termine.

In conclusione

Lo studio RALI-DHF suggerisce che la ranolazina può avere un effetto positivo su alcune pressioni cardiache nei pazienti con scompenso diastolico, ma non migliora gli indicatori di rilassamento del cuore o la funzionalità durante lo sforzo. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio il ruolo di questo farmaco in questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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