Che cos'è lo studio PARTNER
Lo studio PARTNER ha confrontato due tipi di sostituzione della valvola aortica in pazienti con stenosi severa:
- SAVR: sostituzione chirurgica tradizionale della valvola.
- TAVR: sostituzione della valvola tramite catetere, una procedura meno invasiva.
I pazienti sono stati divisi in modo casuale tra questi due gruppi e seguiti per due anni con ecocardiogrammi, esami che valutano il cuore usando gli ultrasuoni.
Cosa è stato osservato
- Entrambi i gruppi hanno mostrato una riduzione significativa e stabile nel tempo della pressione che il cuore deve superare per pompare il sangue attraverso la valvola (chiamata gradiente transaortico).
- Entrambi hanno avuto un aumento dell’area effettiva dell’orificio valvolare (EOA), cioè la dimensione utile della valvola per il passaggio del sangue, che è rimasta stabile per due anni.
Differenze tra SAVR e TAVR
- Il gruppo TAVR ha avuto un EOA indicizzata più grande, cioè un’area della valvola proporzionata meglio alla dimensione del paziente.
- Il TAVR ha mostrato un minor mismatch protesi-paziente, cioè meno problemi di adattamento tra la valvola sostituita e il cuore del paziente.
- Il TAVR ha però presentato un maggiore rigurgito aortico, cioè una perdita di sangue attraverso la valvola, sia totale che intorno alla protesi.
Fattori ecocardiografici legati alla mortalità
Lo studio ha identificato diversi parametri ecocardiografici che possono predire un rischio maggiore di morte, e questi variano tra i due gruppi:
Prima dell’intervento
- Nel gruppo TAVR, un gradiente di picco transaortico più basso era associato a un maggior rischio.
- Nel gruppo SAVR, fattori come un volume diastolico ridotto del ventricolo sinistro (la quantità di sangue nel cuore prima di pompare), una gittata cardiaca ridotta (quantità di sangue pompata) e una insufficienza mitralica più grave (problemi in un’altra valvola del cuore) erano legati a un rischio maggiore.
Dopo l’intervento
- Nel gruppo TAVR, un volume diastolico e sistolico più alto del ventricolo sinistro (cioè un cuore più dilatato), una frazione di eiezione ridotta (capacità del cuore di pompare efficacemente) e un maggiore rigurgito aortico erano associati a un rischio più alto.
- Nel gruppo SAVR, un volume del ventricolo sinistro ridotto, una bassa gittata sistolica, una EOA ridotta e un mismatch protesi-paziente erano legati a un rischio maggiore di morte.
In conclusione
Entrambi i tipi di sostituzione valvolare, chirurgica e transcatetere, migliorano in modo significativo e stabile la funzione della valvola aortica nei pazienti con stenosi severa. Tuttavia, ci sono differenze importanti nei risultati ecocardiografici e nei fattori che possono influenzare la sopravvivenza. Questi dati possono aiutare in futuro a scegliere in modo più mirato il tipo di intervento più adatto a ogni paziente.