Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha esaminato dati raccolti tra il 1988 e il 2010 su oltre 40.000 adulti senza malattie cardiache. Hanno osservato sei fattori importanti per la salute del cuore:
- Colesterolo totale nel sangue
- Pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte)
- Inattività fisica (poca o nessuna attività motoria)
- Fumo
- Diabete mellito
- Obesità
Hanno poi previsto come questi fattori potrebbero cambiare fino al 2020 e quanti decessi per malattia cardiovascolare potrebbero verificarsi.
Le due ipotesi di cambiamento
1. Modesta riduzione dei fattori di rischio: se si riuscisse a migliorare un po' ciascuno dei sei fattori elencati, si potrebbe evitare circa il 24% dei decessi previsti per malattie cardiache nel 2020. In numeri, questo significa:
- 41.000 morti in meno grazie al calo del colesterolo
- 36.000 in meno per la pressione arteriosa più bassa
- 12.000 in meno per più attività fisica
- 10.000 in meno per meno fumatori
- 10.000 in meno per meno casi di diabete
- 5.000 in meno per riduzione dell'obesità
2. Continuazione dei trend attuali: se le tendenze attuali continuassero, con miglioramenti in colesterolo, pressione, fumo e attività fisica, ma con un aumento di diabete e obesità, si prevedono comunque circa il 30% di morti in meno rispetto a uno scenario senza cambiamenti. Tuttavia, l'aumento di diabete e obesità causerebbe circa 24.000 morti in più, bilanciando in parte i benefici.
Impatto per età e salute pubblica
Questi cambiamenti non influenzano tutte le età allo stesso modo, ma mostrano come intervenire su più fattori contemporaneamente possa portare a grandi benefici per la salute della popolazione.
In conclusione
Migliorare anche leggermente i principali fattori di rischio cardiovascolare può ridurre significativamente il numero di decessi per malattie del cuore. È importante considerare tutti questi aspetti insieme per ottenere il massimo beneficio.