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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/07/2013 Lettura: ~2 min

Risultati del monitoraggio remoto dei dispositivi cardiaci nel Registro HomeGuide

Fonte
Europace (2013) 15 (7): 970-977. doi: 10.1093/europace/eus440.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il monitoraggio remoto dei dispositivi cardiaci impiantati è una tecnologia che permette di controllare a distanza la salute del cuore. Questo sistema aiuta a individuare eventuali problemi in modo tempestivo, migliorando la gestione clinica e riducendo la necessità di visite frequenti in ospedale.

Che cos'è il Registro HomeGuide

Il Registro HomeGuide è uno studio che ha valutato come funziona il monitoraggio a distanza dei dispositivi elettronici impiantati nel cuore, come pacemaker e defibrillatori. Lo scopo era capire se questo metodo è efficace nel riconoscere e gestire eventi legati al cuore nella vita di tutti i giorni.

Come è stato organizzato il monitoraggio

  • Ogni paziente è stato seguito da un infermiere esperto e da un medico che prende le decisioni cliniche.
  • Le visite mediche in presenza erano programmate solo una volta all'anno.
  • Il monitoraggio remoto utilizzava un sistema chiamato BIOTRONIK Home Monitoring (HM).

Chi ha partecipato allo studio

Lo studio ha coinvolto 1.650 pazienti in 75 centri italiani. I dispositivi impiantati erano:

  • 27% pacemaker
  • 27% defibrillatori monocamerali
  • 22% defibrillatori bicamerali
  • 24% defibrillatori biventricolari

Risultati principali

  • Durante un periodo medio di circa 20 mesi, sono stati registrati 2.471 eventi cardiaci in 838 pazienti (51%).
  • Il 82% di questi eventi è stato rilevato grazie al monitoraggio remoto, mentre il 18% durante le visite in ospedale.
  • Solo 60 eventi sono risultati falsi allarmi.
  • La capacità del sistema di riconoscere correttamente gli eventi (sensibilità) è stata dell'84,3%, mentre la precisione nel confermare che un evento rilevato fosse reale (valore predittivo positivo) è stata del 97,4%.
  • Il 95% degli eventi senza sintomi e il 73% di quelli che potevano essere gestiti sono stati individuati tramite il monitoraggio remoto.
  • Il tempo medio per intervenire dopo la segnalazione era di 3 giorni.

Impatto sul lavoro e sulle risorse

Il monitoraggio remoto ha permesso di effettuare 3.364 sessioni di controllo, di cui il 76% gestite dagli infermieri. Questo ha ridotto significativamente il lavoro necessario e l'uso di risorse sanitarie.

In conclusione

Il sistema di monitoraggio remoto Home Monitoring si è dimostrato molto efficace nel rilevare e gestire eventi cardiaci in pazienti con dispositivi impiantati. Ha permesso di individuare precocemente molti problemi, anche senza sintomi, e ha ridotto il numero di visite in ospedale, alleggerendo il lavoro del personale sanitario.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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