CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 04/07/2013 Lettura: ~2 min

Shunt tra circolo sistemico e arteria polmonare nei neonati: il ruolo del clopidogrel

Fonte
N Engl J Med 2013; 368:2377-2384, June 20, 2013 DOI: 10.1056/NEJMoa1114588.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Nei neonati con alcune malattie cardiache congenite, è possibile che venga posizionato uno shunt, cioè un piccolo collegamento artificiale tra due vasi sanguigni, per migliorare la circolazione. Questo intervento può però comportare rischi, come la formazione di coaguli di sangue (trombosi) nello shunt. In questo testo spieghiamo i risultati di uno studio che ha valutato se un farmaco chiamato clopidogrel può aiutare a prevenire questi problemi.

Che cos'è lo shunt sistemico-arteria polmonare

Lo shunt sistemico-arteria polmonare è un collegamento creato chirurgicamente tra il circolo sanguigno principale (sistemico) e l'arteria che porta il sangue ai polmoni. Viene usato nei neonati con cardiopatia congenita cianogena, cioè malformazioni del cuore che causano una scarsa ossigenazione del sangue.

Perché si teme la trombosi dello shunt

Uno dei rischi principali dopo la creazione dello shunt è la trombosi, cioè la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare il passaggio del sangue. Questo può portare a gravi complicazioni, compresa la morte.

Lo studio sul clopidogrel

Per capire se il clopidogrel, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli, può ridurre questi rischi, è stato condotto uno studio molto ampio e ben organizzato, che ha coinvolto 1.006 neonati con questa condizione.

I bambini sono stati divisi in due gruppi in modo casuale: uno ha ricevuto clopidogrel e l'altro un placebo (una sostanza senza effetto), oltre alla terapia abituale che spesso includeva l'aspirina.

Risultati principali

  • Il numero di neonati che hanno avuto eventi gravi come morte, trapianto di cuore, trombosi dello shunt o necessità di un altro intervento non è stato diverso tra chi ha preso clopidogrel e chi no.
  • I casi di sanguinamenti, sia in generale che quelli più gravi, sono stati simili nei due gruppi.

Cosa significa tutto questo

Il clopidogrel, somministrato ai neonati con shunt e cardiopatia congenita cianotica, non ha mostrato benefici nel ridurre la mortalità o le complicazioni legate allo shunt. Inoltre, non ha aumentato significativamente il rischio di sanguinamenti rispetto al placebo.

In conclusione

Nei neonati con cardiopatia congenita cianotica che ricevono uno shunt sistemico-polmonare, l'uso del clopidogrel non sembra migliorare gli esiti rispetto alla terapia standard, che spesso include l'aspirina. Questo significa che, in base a questo studio, il clopidogrel non riduce né il rischio di morte né quello di problemi legati allo shunt.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA