Che cosa è stato studiato
Gli esperti hanno esaminato diversi studi per valutare due situazioni nei pazienti che devono subire un intervento chirurgico:
- cosa succede se si interrompe un trattamento con beta bloccanti già in corso prima dell'intervento;
- cosa succede se si inizia a prendere un beta bloccante proprio nel periodo intorno all'operazione (periodo perioperatorio).
Risultati sull'interruzione della terapia
Interrompere un trattamento con beta bloccanti già in corso prima dell'intervento non ha mostrato un cambiamento significativo nel rischio di avere un infarto del cuore. Tuttavia, questa conclusione si basa su pochi studi con un numero limitato di pazienti (97 in totale), quindi è importante considerarla con cautela.
Risultati sull'inizio della terapia nel periodo perioperatorio
Quando invece si aggiunge un beta bloccante durante il periodo perioperatorio, si osserva una riduzione significativa del rischio di infarto entro un anno dall'intervento. In particolare:
- Il rischio di infarto a un anno si riduce di circa il 44%.
- Il rischio di infarto nei primi 30 giorni dopo l'intervento si riduce di circa il 35%.
Tuttavia, questa riduzione del rischio di infarto è accompagnata da un aumento del rischio di ictus cerebrale (un problema legato al cervello) nei primi 30 giorni dopo l'intervento, con un rischio più che raddoppiato.
Bilancio complessivo
Nel complesso, l'uso di beta bloccanti nel periodo perioperatorio sembra offrire un beneficio maggiore nel ridurre gli infarti rispetto al rischio aumentato di ictus. Questo significa che, pur essendoci un rischio aumentato di complicazioni cerebrali, la protezione del cuore risulta più significativa.
In conclusione
L'aggiunta di beta bloccanti durante il periodo intorno all'intervento chirurgico può aiutare a ridurre il rischio di infarto, anche se può aumentare il rischio di ictus. Interrompere una terapia con beta bloccanti già in corso prima dell'operazione non sembra influire molto sul rischio di infarto, ma le informazioni disponibili sono limitate.