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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/07/2013 Lettura: ~2 min

Risultati a lungo termine in pazienti con disfunzione diastolica e normali risultati ecocardiografici sotto sforzo

Fonte
American Journal of Cardiology Volume 112, Issue 2, Pages 200-207, 15 July 2013.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha analizzato come si comportano nel tempo i pazienti che hanno una particolare difficoltà del cuore chiamata disfunzione diastolica, ma che mostrano normali risultati durante un test ecocardiografico sotto sforzo. Capire questi risultati può aiutare a conoscere meglio la salute del cuore in queste situazioni.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 2.835 pazienti che hanno fatto un test ecocardiografico mentre facevano attività fisica nel 2006. Tutti avevano una normale capacità del cuore di pompare il sangue (frazione di eiezione ≥ 50%) e nessun problema evidente nel movimento del cuore durante lo sforzo.

Classificazione della funzione diastolica

La funzione diastolica riguarda il modo in cui il cuore si rilassa e si riempie di sangue. È stata divisa in tre gruppi:

  • Normale
  • Disfunzione lieve-moderata
  • Disfunzione grave

Risultati principali

L'età media dei partecipanti era di circa 59 anni, con un po' più della metà donne. Il 40% aveva una disfunzione diastolica, di cui il 28,2% lieve e l'11,8% moderata o grave.

Dopo circa 4 anni e mezzo di osservazione, sono stati registrati 81 decessi e 114 eventi cardiovascolari importanti come infarto o ictus.

Chi aveva una disfunzione diastolica ha mostrato un rischio più alto di mortalità, eventi cardiovascolari e ricoveri in ospedale.

Dettagli sull'associazione con gli eventi

Analizzando più fattori insieme, è emerso che:

  • La disfunzione diastolica lieve o moderata aumentava il rischio di insufficienza cardiaca o ricoveri ospedalieri.
  • Questa disfunzione non era invece collegata direttamente a un aumento della mortalità o degli eventi cardiovascolari maggiori.
  • Un parametro chiamato pressione di riempimento (E/E'), che misura come il cuore si riempie di sangue, era associato in modo indipendente a un rischio maggiore di morte, eventi cardiovascolari, insufficienza cardiaca e ospedalizzazioni.

In conclusione

In pazienti con normale funzione di pompaggio del cuore e senza problemi evidenti durante lo sforzo, la presenza di una disfunzione diastolica è comune e può aumentare il rischio di insufficienza cardiaca e ricoveri. Tuttavia, non sembra aumentare direttamente il rischio di morte o di eventi cardiovascolari maggiori. Il parametro della pressione di riempimento è un indicatore importante per valutare il rischio complessivo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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