Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 5.688 adulti di età compresa tra 45 e 84 anni. Tutti erano senza segni evidenti di malattie del cuore e non assumevano farmaci per abbassare i grassi nel sangue.
Si sono esaminati diversi tipi di lipidi nel sangue:
- Trigliceridi (un tipo di grasso)
- Colesterolo totale / HDL (un rapporto tra colesterolo totale e colesterolo "buono")
- HDL (colesterolo "buono")
- Colesterolo non HDL (colesterolo totale meno quello buono)
Lo scopo era capire se questi lipidi erano collegati al rischio di sviluppare insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace.
Cosa è emerso dallo studio
Dopo circa 8,5 anni di osservazione, 152 persone hanno sviluppato insufficienza cardiaca. L'associazione tra i livelli di lipidi e il rischio di insufficienza cardiaca è risultata diversa tra chi aveva il diabete e chi no.
- Nei pazienti con diabete, livelli elevati di trigliceridi erano collegati a un rischio più alto di insufficienza cardiaca. In particolare, il rischio era circa doppio rispetto a chi aveva trigliceridi più bassi.
- Questa relazione è stata influenzata anche dalla presenza di infarto miocardico, cioè un danno al cuore causato da ridotto flusso di sangue.
- Il rischio più alto si osservava in chi aveva insieme diabete e:
- Alti livelli di trigliceridi
- Bassi livelli di HDL (colesterolo buono)
- Alto rapporto tra colesterolo totale e HDL
Invece, nei soggetti senza diabete, i livelli di lipidi non erano collegati a un aumento del rischio di insufficienza cardiaca.
In conclusione
Questo studio mostra che in persone con diabete, alcuni tipi di grassi nel sangue, come i trigliceridi alti e il colesterolo "cattivo" rispetto a quello "buono", sono associati a un rischio maggiore di insufficienza cardiaca. Al contrario, in chi non ha il diabete, questi lipidi non sembrano influenzare il rischio di questa malattia del cuore.