Che cosa è stato studiato
Uno studio ha coinvolto quasi 40.000 donne di età pari o superiore a 45 anni. Le partecipanti hanno assunto 100 mg di aspirina a giorni alterni oppure un placebo (una pillola senza principio attivo) per circa 10 anni. Lo studio ha seguito le donne fino al 2012 per vedere se si sviluppavano diversi tipi di cancro.
Risultati principali
- Durante tutto il periodo, l'aspirina non ha cambiato il rischio di cancro in generale, né quello di tumori al seno o ai polmoni.
- Il rischio di cancro del colon-retto è risultato più basso nel gruppo che ha preso aspirina, soprattutto per il cancro nella parte iniziale del colon.
- La differenza nel rischio è diventata evidente dopo 10 anni dall'inizio dell'assunzione di aspirina.
- Dopo la fine dello studio, la riduzione del rischio di cancro del colon-retto è stata ancora più marcata, con una diminuzione del 42%.
Effetti collaterali osservati
Nel gruppo che ha assunto aspirina sono stati registrati più casi di:
- sanguinamento nello stomaco o nell'intestino;
- ulcere gastriche, cioè piccole lesioni nella parete dello stomaco.
Cosa significa tutto questo
Prendere aspirina a basse dosi ogni due giorni per molti anni può aiutare a ridurre il rischio di cancro del colon-retto nelle donne sane. Tuttavia, questo beneficio va bilanciato con un aumento del rischio di sanguinamenti e ulcere nello stomaco.
In conclusione
L'uso a lungo termine di aspirina a basse dosi, assunta a giorni alterni, è associato a una riduzione del rischio di cancro del colon-retto, in particolare nella parte iniziale del colon, nelle donne sane. È importante ricordare che l'aspirina può anche aumentare il rischio di problemi allo stomaco come sanguinamenti e ulcere.