Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato la salute e la sopravvivenza di due gruppi di persone con diabete:
- 354 persone con diabete di tipo 2, insorto tra i 15 e i 30 anni;
- 470 persone con diabete di tipo 1.
Risultati principali
- Tra i 824 partecipanti, 71 persone (8,6%) sono decedute durante il periodo di osservazione.
- Il gruppo con diabete di tipo 2 ha mostrato un tasso di mortalità più alto (11%) rispetto a quello con diabete di tipo 1 (6,8%).
- Le persone con diabete di tipo 2 sono morte più giovani e dopo meno anni dall’inizio della malattia rispetto a quelle con diabete di tipo 1.
- Le morti per problemi legati al cuore e ai vasi sanguigni sono state più frequenti nel gruppo con diabete di tipo 2.
Complicanze e fattori di rischio
Nonostante un controllo simile dello zucchero nel sangue e una durata della malattia più breve, chi ha il diabete di tipo 2 presenta:
- Più spesso la presenza di albuminuria, un segno di danno ai reni.
- Più fattori di rischio per problemi cardiovascolari.
- Una maggiore frequenza di neuropatia, cioè danni ai nervi.
- Più complicanze legate ai grandi vasi sanguigni.
In conclusione
Il diabete di tipo 2 che inizia in giovane età tende ad essere più pericoloso rispetto al diabete di tipo 1. Chi ne è affetto ha un rischio maggiore di complicanze gravi e una mortalità più elevata, soprattutto per problemi cardiovascolari. Questo sottolinea l’importanza di una attenta gestione e controllo della malattia fin dall’inizio.