Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha valutato l'efficacia di un plantare su misura per il piede di persone con diabete che avevano già avuto un'ulcera, cioè una ferita aperta sul piede. Hanno osservato:
- Quante persone hanno avuto nuove ulcere (reulcerazioni).
- Quante persone hanno subito amputazioni di piccola entità.
- Come la terapia ha influenzato le attività quotidiane e il lavoro.
Per fare questo, hanno misurato la pressione esercitata sulla pianta del piede in chi usava il plantare e in chi non lo usava.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 117 persone con diabete, tutte con una storia di ulcere al piede. A nessuno era mai stato prescritto un plantare prima. Il plantare è stato creato appositamente per ogni paziente, basandosi su uno studio dettagliato del movimento e della pressione del piede (biomeccanica). I pazienti sono stati seguiti per due anni.
Risultati principali
- Prima della terapia, il 79% dei pazienti aveva avuto ulcere e il 54% amputazioni minori.
- Dopo due anni di utilizzo del plantare, solo il 15% ha avuto nuove ulcere e il 6% amputazioni.
- La pressione sulla pianta del piede è diminuita sia nei pazienti che hanno avuto nuove ulcere sia in quelli che non le hanno avute, ma la riduzione significativa è stata osservata soprattutto in chi non ha avuto nuove ferite.
- I giorni di assenza dal lavoro per malattia sono diminuiti dal 100% al 26%, mostrando un miglioramento nella capacità di svolgere le attività quotidiane.
In conclusione
La terapia con plantare personalizzato aiuta a ridurre il rischio di nuove ulcere e amputazioni nei pazienti con diabete che hanno già avuto ferite ai piedi. Inoltre, migliora la pressione sul piede e permette di ridurre i giorni di malattia, favorendo un ritorno più facile alle attività quotidiane e lavorative.