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Articolo per pazienti Pubblicato: 19/07/2024 Lettura: ~2 min

Apixaban o aspirina nella fibrillazione atriale subclinica: cosa dice il rischio

Fonte
Lopes, et al. 10.1016/j.jacc.2024.05.002.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si tratta di fibrillazione atriale subclinica, scegliere il trattamento giusto può essere importante per prevenire problemi come l'ictus. Studi recenti hanno confrontato due farmaci, l'apixaban e l'aspirina, per capire quale sia più efficace e sicuro in base al rischio individuale. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è emerso da queste ricerche.

Che cos'è la fibrillazione atriale subclinica

La fibrillazione atriale subclinica è un tipo di battito cardiaco irregolare che spesso non causa sintomi evidenti. Tuttavia, può aumentare il rischio di ictus o altri problemi legati alla formazione di coaguli nel sangue.

Lo studio ARTESIA e i farmaci confrontati

Lo studio ARTESIA ha confrontato due farmaci:

  • Apixaban: un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
  • Aspirina: un farmaco più comune che può anche aiutare a ridurre il rischio di coaguli.

L'obiettivo era capire quale dei due fosse più efficace e sicuro per i pazienti con fibrillazione atriale subclinica.

Il punteggio CHA2DS2-VASc: cosa indica

Per valutare il rischio di ictus, i medici usano un sistema chiamato punteggio CHA2DS2-VASc. Questo punteggio tiene conto di diversi fattori come età, pressione alta, diabete e altri problemi di salute. Un punteggio più alto indica un rischio maggiore di ictus.

Risultati principali dello studio

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi in base al loro punteggio CHA2DS2-VASc:

  • Inferiore a 4 (circa il 39% dei pazienti)
  • Esattamente 4 (circa il 34%)
  • Superiore a 4 (circa il 27%)

Per chi ha un punteggio superiore a 4

  • Il rischio di ictus o embolia sistemica era circa lo 0,98% all'anno con apixaban e 2,25% con aspirina.
  • L'apixaban ha ridotto significativamente il rischio di questi eventi rispetto all'aspirina.
  • Il rischio di sanguinamenti maggiori era leggermente più alto con apixaban, ma i benefici nel prevenire ictus erano maggiori.

Per chi ha un punteggio inferiore a 4

  • Il rischio di ictus era simile tra apixaban e aspirina (circa 0,85% vs 0,97% all'anno).
  • L'apixaban non ha mostrato un vantaggio chiaro nel prevenire ictus rispetto all'aspirina.
  • Il rischio di sanguinamenti maggiori era leggermente più alto con apixaban.

Per chi ha un punteggio pari a 4

I risultati erano intermedi, senza differenze nette tra i due farmaci sia per la prevenzione degli eventi che per il rischio di sanguinamenti.

Cosa significa tutto questo

Secondo gli autori dello studio:

  • Circa un quarto dei pazienti con fibrillazione atriale subclinica ha un rischio elevato (punteggio >4) e può beneficiare maggiormente dell'apixaban.
  • In questi pazienti, i vantaggi nel prevenire ictus superano i rischi di sanguinamento.
  • Nei pazienti con rischio più basso (punteggio <4), l'aspirina può essere una scelta più equilibrata, dato che l'apixaban non mostra un chiaro beneficio e può aumentare il rischio di sanguinamenti.

In conclusione

La scelta tra apixaban e aspirina nella fibrillazione atriale subclinica dipende dal livello di rischio individuale di ictus, valutato con il punteggio CHA2DS2-VASc. Per chi ha un rischio più alto, l'apixaban può offrire una migliore protezione, mentre per chi ha un rischio più basso, i benefici dell'apixaban non sono così evidenti rispetto all'aspirina.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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