Che cos'è la fibrillazione atriale e la cardioversione
La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco in cui il cuore batte in modo irregolare e spesso troppo veloce. La cardioversione è una procedura che serve a riportare il cuore a un ritmo normale. Può essere fatta con farmaci (cardioversione farmacologica) o con una scarica elettrica controllata (cardioversione elettrica).
Lo studio e i suoi obiettivi
Ricercatori dell'Università di Birmingham, Regno Unito, hanno voluto capire se, nella pratica reale, il rischio di ictus (un danno al cervello causato da un blocco del sangue) e di sanguinamenti importanti è basso quando si segue una terapia anticoagulante durante e dopo la cardioversione.
Come è stato condotto lo studio
- Sono stati valutati 635 pazienti con fibrillazione atriale.
- L'età media era di circa 64 anni, con due terzi uomini.
- Quasi tutti (99,1%) hanno ricevuto anticoagulanti intorno al momento della procedura.
- Circa l'88% ha seguito correttamente le indicazioni per l'anticoagulazione.
- Un terzo dei pazienti ha fatto un esame specifico chiamato ecocardiografia transesofagea per controllare la presenza di coaguli nel cuore prima della cardioversione.
- La maggior parte ha ricevuto la cardioversione elettrica (80%), mentre il resto quella farmacologica (20%).
Risultati principali
- Sei pazienti hanno avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA), che è un episodio temporaneo simile a un ictus.
- Il tasso di questi eventi è stato dello 0,9%, cioè molto basso.
- Cinque pazienti hanno avuto sanguinamenti importanti, con un tasso dello 0,8%.
- Questi risultati sono simili a quelli di studi precedenti, confermando un basso rischio.
- Tre ictus si sono verificati nei primi cinque giorni dopo la cardioversione.
- Il tipo di cardioversione o l'uso dell'ecocardiografia per cercare coaguli non hanno influenzato il rischio di eventi.
In conclusione
In pazienti con fibrillazione atriale che seguono una terapia anticoagulante adeguata, il rischio di ictus e sanguinamenti gravi dopo la cardioversione è molto basso. Questo conferma che la gestione attenta della terapia anticoagulante è fondamentale per la sicurezza della procedura.