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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/09/2013 Lettura: ~2 min

Mexiletina associata all’amiodarone riduce le aritmie ventricolari in pazienti con defibrillatore impiantabile

Fonte
Studio pubblicato su J Cardiovasc Pharmacol. 2013 Aug; 62(2): 199-204, condotto da Gao D e colleghi presso il St Michael's Hospital di Toronto, Canada.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando l’amiodarone da solo non è sufficiente a controllare alcune aritmie del cuore in pazienti con defibrillatore impiantabile, l’aggiunta della mexiletina può aiutare a ridurre questi episodi. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio che ha valutato questa combinazione di farmaci.

Che cosa è stato studiato

Alcuni pazienti con un defibrillatore impiantabile (un dispositivo che aiuta a correggere battiti cardiaci troppo veloci o irregolari) possono avere episodi frequenti di tachicardia o fibrillazione ventricolare, cioè ritmi cardiaci molto accelerati e pericolosi. L’amiodarone è un farmaco usato per controllare queste aritmie, ma a volte non è efficace o non viene tollerato bene dal paziente.

Per questo motivo, i ricercatori hanno valutato se l’aggiunta di un altro farmaco, la mexiletina, potesse aiutare a ridurre questi episodi in pazienti già trattati con amiodarone.

Come è stato condotto lo studio

  • 29 pazienti con defibrillatore impiantabile e tachiaritmie frequenti sono stati trattati con mexiletina, in aggiunta all’amiodarone quando possibile.
  • La dose media di mexiletina era di 300 mg al giorno.
  • I pazienti sono stati seguiti per circa 12 mesi.
  • Si è confrontato il numero di episodi di aritmia e le scariche del defibrillatore prima e dopo l’inizio della mexiletina.

Risultati principali

  • Nei primi 3 mesi di trattamento, gli episodi di tachicardia o fibrillazione ventricolare si sono ridotti significativamente (in media da 12 a 2 eventi).
  • Anche le scariche del defibrillatore, che indicano episodi gravi, sono diminuite (da 2 a 0 eventi in media).
  • Nessun paziente ha dovuto interrompere la mexiletina a causa di effetti collaterali.
  • Nel lungo termine, l’efficacia della mexiletina è stata osservata soprattutto nei pazienti che hanno continuato anche la terapia con amiodarone.

In conclusione

L’aggiunta della mexiletina all’amiodarone può aiutare a ridurre gli episodi di aritmie ventricolari pericolose in pazienti con defibrillatore impiantabile, soprattutto quando l’amiodarone da solo non è sufficiente. Il trattamento è risultato ben tollerato e ha mostrato benefici significativi nei primi mesi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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