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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/07/2024 Lettura: ~2 min

SGLT2i e amiloidosi cardiaca: un porto sicuro?

Fonte
Porcari, et al. 10.1016/j.jacc.2024.03.429.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CM) è una malattia che colpisce il cuore e può causare problemi seri. Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2i) sono farmaci usati per trattare alcune malattie cardiache, ma finora non erano stati studiati approfonditamente in pazienti con ATTR-CM. Questo testo riassume uno studio che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di questi farmaci in persone con questa condizione, offrendo informazioni rassicuranti e importanti.

Che cos'è l'amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CM)?

L'ATTR-CM è una malattia in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula nel cuore, rendendolo meno efficiente nel pompare il sangue. Questo può causare affaticamento, gonfiore e altri sintomi legati a problemi cardiaci.

Cosa sono gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 (SGLT2i)?

Gli SGLT2i sono farmaci che aiutano a migliorare la funzione del cuore e i livelli di zucchero nel sangue. Sono usati soprattutto nelle persone con diabete e insufficienza cardiaca.

Lo studio e i suoi risultati principali

  • Lo studio ha analizzato dati di 2.356 pazienti con ATTR-CM, di cui 260 (11%) hanno ricevuto SGLT2i.
  • Per confrontare correttamente i pazienti trattati con quelli non trattati, sono stati abbinati 220 pazienti in ciascun gruppo con caratteristiche simili, come età e condizioni di salute.
  • Il trattamento con SGLT2i è stato ben tollerato, con solo il 4,5% di interruzioni entro 12 mesi.
  • I pazienti trattati con SGLT2i hanno mostrato un miglioramento o un minor peggioramento della loro capacità di svolgere attività quotidiane (classe funzionale NYHA), dei livelli di un marker cardiaco chiamato NT-proBNP e della funzione renale.
  • Hanno anche usato meno diuretici dell’ansa, farmaci che aiutano a eliminare i liquidi in eccesso.
  • Nel periodo di osservazione di circa 2 anni e mezzo, il trattamento con SGLT2i è stato associato a:
  • Minor rischio di morte per qualsiasi causa.
  • Minor rischio di morte per problemi cardiaci.
  • Minor numero di ricoveri per scompenso cardiaco.
  • Minor rischio combinato di morte per cause cardiache e ricoveri per scompenso.

In conclusione

Questo studio suggerisce che gli SGLT2i possono essere un trattamento sicuro e utile per i pazienti con amiloidosi cardiaca da transtiretina. Il loro uso è associato a una migliore qualità della vita, una funzione cardiaca e renale più stabile e a una riduzione dei rischi di morte e ricoveri. Questi risultati sono importanti perché aprono nuove possibilità di cura per chi convive con questa malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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