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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2013 Lettura: ~3 min

Intervista al Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia sulla nuova Nota 13 e l’AIFA

Fonte
Intervista a cura di Giuseppe Marazzi, IRCCS San Raffaele – Roma

Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1119 Sezione: 2

Introduzione

In questa intervista, il Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, Prof. Francesco Romeo, ci parla delle novità introdotte dalla nuova Nota 13 riguardo ai farmaci per il cuore e del ruolo dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Scopriremo come si cerca di bilanciare la scienza con le esigenze economiche per offrire cure efficaci e sostenibili.

Il rapporto tra evidenze scientifiche e decisioni regolatorie

È sempre difficile conciliare le prove scientifiche con le decisioni su quali farmaci vengano rimborsati dallo Stato. Da un lato, sarebbe ideale poter offrire cure a tutti, ma dall’altro questo non è sempre possibile per motivi economici, soprattutto a causa dell’aumento dei pazienti e del costo dei nuovi farmaci.

Negli ultimi anni, l’AIFA ha adottato un nuovo approccio che cerca di unire le raccomandazioni delle società scientifiche con la disponibilità di farmaci innovativi. Questo è particolarmente evidente nel campo delle malattie cardiovascolari, con decisioni più vicine alla scienza riguardo ai nuovi anticoagulanti orali e ad altri farmaci.

Novità della nuova Nota 13 sui farmaci per il colesterolo

La nuova Nota 13 ha introdotto alcune importanti modifiche nella prescrizione dei farmaci che abbassano il colesterolo (farmaci ipolipemizzanti):

  • Si utilizza il sistema di valutazione del rischio cardiovascolare della Società Europea di Cardiologia, più aggiornato rispetto a quello precedente.
  • La categoria di rischio moderato è stata suddivisa in rischio medio e moderato, per una valutazione più precisa, considerando anche il colesterolo HDL (il cosiddetto "colesterolo buono").

Come si calcola il rischio cardiovascolare e quali sono gli obiettivi della terapia

Il rischio cardiovascolare va calcolato solo per chi non ha già una malattia accertata. In base al rischio, si stabiliscono obiettivi diversi per il colesterolo LDL (il "colesterolo cattivo"):

  • Rischio alto: pazienti con alcune condizioni come dislipidemie familiari, ipertensione grave, diabete senza altri fattori di rischio o danni d’organo, e insufficienza renale moderata. Per loro, l’obiettivo è mantenere il colesterolo LDL sotto 100 mg/dL.
  • Rischio molto alto: pazienti con malattie cardiache già presenti, ictus, problemi alle arterie periferiche, pregresso infarto o bypass, diabete con altri fattori di rischio o danni d’organo, e insufficienza renale grave. Per questi, il target è un colesterolo LDL inferiore a 70 mg/dL.

Indicazioni sull’uso dei farmaci ipolipemizzanti

Le regole per l’uso dei farmaci indicate nella Nota 13 sono in linea con le attuali conoscenze scientifiche e quindi appropriate.

Ruolo dei centri specializzati per la dislipidemia familiare

Non tutti i pazienti con sospetta dislipidemia familiare devono rivolgersi a centri specializzati. Questo è consigliato solo in casi molto rari e particolari. In generale, la diagnosi può essere fatta con una visita medica e un semplice esame del profilo lipidico (cioè il controllo dei grassi nel sangue).

Valutazione generale della nuova Nota 13

La nuova Nota 13 permette di usare i farmaci per abbassare il colesterolo in modo corretto, seguendo le prove scientifiche disponibili, e per questo è considerata molto positiva.

Il nuovo approccio dell’AIFA

Dopo un periodo di difficoltà dovuto a ritardi politici, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha adottato una linea esemplare in Europa. Ora riesce a combinare le evidenze scientifiche con la sostenibilità economica, garantendo l’accesso a terapie innovative per i pazienti che ne hanno reale bisogno.

In futuro, sarà importante che i risparmi ottenuti dalla diffusione di farmaci generici in cardiologia vengano reinvestiti in questo settore, per migliorare ulteriormente la salute della popolazione.

In conclusione

La nuova Nota 13 rappresenta un importante passo avanti per la cura delle malattie cardiovascolari in Italia. Essa unisce le conoscenze scientifiche più aggiornate con una gestione attenta delle risorse, garantendo così terapie efficaci e sostenibili per i pazienti.

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