Chi è Mario e quali sono le sue condizioni
Mario ha 72 anni e convive da molto tempo con diverse malattie: ipertensione arteriosa (pressione alta), diabete di tipo 2 e dislipidemia mista (alterazioni dei grassi nel sangue). Negli ultimi due anni la sua funzione renale è peggiorata, con aumento della proteinuria, cioè la presenza di proteine nelle urine, segno di danno ai reni.
Ha avuto anche altri problemi, come un intervento alla tiroide e una retinopatia diabetica, che è un danno agli occhi causato dal diabete. Presentava gonfiore alle gambe e valori di pressione sanguigna molto alti, nonostante fosse già in cura con farmaci.
Esami e valutazioni effettuate
- L'ecografia ha mostrato reni di dimensioni ridotte con alcune cisti e tessuto renale assottigliato.
- L'elettrocardiogramma e l'ecocardiogramma hanno evidenziato un cuore con alcune modifiche dovute alla pressione alta, ma senza danni gravi.
- La pressione arteriosa monitorata per 24 ore ha confermato valori elevati, soprattutto durante il giorno e senza il normale calo notturno.
- Una tomografia computerizzata (Angio-TC) ha mostrato arterie renali aperte, con piccole calcificazioni.
Il trattamento e la procedura di denervazione renale
Nonostante l'aumento della dose di diuretici (farmaci che aiutano a eliminare i liquidi) e l'aggiunta di un altro farmaco, la pressione di Mario rimaneva alta e il gonfiore non migliorava molto. Per questo motivo, è stata decisa una procedura chiamata denervazione renale bilaterale, eseguita con una sonda a radiofrequenza. Questa tecnica mira a ridurre l'attività nervosa che contribuisce alla pressione alta e alla ritenzione di liquidi.
I risultati dopo la denervazione renale
- Subito dopo l'intervento, Mario ha aumentato la quantità di urina prodotta, permettendo di sospendere temporaneamente i diuretici.
- Ha perso circa 5 kg nei primi tre giorni e 20 kg nei sei mesi successivi.
- La pressione arteriosa è diminuita significativamente, con una riduzione di circa 20 mmHg nella pressione sistolica (massima) e 12 mmHg nella diastolica (minima) nelle 24 ore.
- Il gonfiore alle gambe e la difficoltà a respirare durante gli sforzi sono migliorati.
- La quantità di proteine nelle urine si è ridotta, segno di miglioramento della funzione renale, che non è peggiorata.
In conclusione
La denervazione renale ha portato a benefici importanti per Mario, migliorando il controllo della pressione sanguigna, riducendo il gonfiore e la difficoltà respiratoria, e aiutando la funzione dei reni senza effetti negativi. Questo caso mostra come, in pazienti con ipertensione resistente e problemi renali, questa procedura possa essere una opzione da considerare insieme al medico.