Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 27 persone con diabete di tipo 1 da circa 40 anni. Sono stati valutati i nervi grandi e piccoli usando diversi test:
- Esame della conduzione nervosa per i nervi grandi, fatto all'inizio e dopo 8, 17 e 27 anni.
- Valutazione della funzione dei nervi piccoli con test di sensibilità al tatto e al caldo/freddo (QST) e con la misurazione della densità delle fibre nervose nella pelle (IENFD) dopo 27 anni.
Risultati principali
- Il 59% dei pazienti aveva problemi ai nervi grandi.
- L'81% mostrava alterazioni nella funzione dei nervi piccoli.
- La sensibilità al caldo e al freddo nei piedi era collegata ai livelli di alcune sostanze nel sangue, come l'idroimidazolone e l'emoglobina glicata (una misura dello zucchero nel sangue nel tempo).
- La densità delle fibre nervose nella pelle era più bassa nei pazienti con diabete rispetto a persone senza diabete della stessa età.
- Questa densità era correlata negativamente con i livelli di emoglobina glicata e di un prodotto avanzato della glicazione chiamato CML, cioè più erano alti questi valori, più la densità nervosa era bassa.
Cosa significa
La neuropatia, cioè il danno ai nervi, soprattutto a quelli piccoli, è molto comune in persone con diabete di tipo 1 di lunga durata. I livelli di zucchero nel sangue e di sostanze chiamate prodotti avanzati della glicazione sembrano essere fattori importanti che aumentano il rischio di problemi ai nervi.
In conclusione
In persone con diabete di tipo 1 da molti anni, i danni ai nervi piccoli sono più frequenti di quelli ai nervi grandi. Controllare i livelli di zucchero nel sangue e ridurre la formazione di sostanze dannose legate alla glicazione può essere importante per proteggere i nervi.