Che cos'è l'insufficienza renale e come si valuta
L'insufficienza renale cronica significa che i reni funzionano meno bene del normale. Per capire quanto sono compromessi, si misura il filtrato glomerulare (GFR), che indica la capacità dei reni di filtrare il sangue. Più il valore è basso, più grave è il danno renale.
Un altro elemento importante è la presenza di albuminuria, cioè proteine nelle urine: più proteine si trovano, più è grave il danno ai reni.
Uso degli ipoglicemizzanti nell'insufficienza renale
I farmaci per il diabete che abbassano lo zucchero nel sangue si chiamano ipoglicemizzanti. Alcuni di questi devono essere usati con cautela o evitati in caso di insufficienza renale.
Metformina
- È il farmaco più usato per il diabete di tipo 2 perché è efficace, economico e aiuta anche a perdere peso.
- Agisce migliorando l'uso dello zucchero da parte dei muscoli e riducendo la produzione di zucchero nel fegato.
- Nei pazienti con problemi renali, l'uso di metformina deve essere valutato con attenzione per il rischio, anche se raro, di una complicanza chiamata acidosi lattica, un accumulo di acido nel sangue.
- Le linee guida suggeriscono di usare la metformina in base al valore del GFR:
- Se GFR è uguale o superiore a 60 mL/min/1,73 m2: metformina è sicura, con controlli renali annuali.
- Se GFR è tra 45 e 60: si può continuare a usarla, ma con controlli più frequenti (ogni 3-6 mesi).
- Se GFR è tra 30 e 45: si può usare riducendo la dose massima a 1500 mg al giorno e controllando i reni ogni 3 mesi. Se non si è già in trattamento, è meglio scegliere un altro farmaco.
- Se GFR è sotto 30: metformina deve essere sospesa.
Inoltre, metformina non va usata in situazioni acute che riducono l'ossigeno nel sangue, come infarti, infezioni gravi o malattie respiratorie e del fegato.
Sulfoniluree
Questi farmaci stimolano il pancreas a produrre più insulina, ma possono causare ipoglicemia (zucchero troppo basso), soprattutto se si accumulano nel corpo a causa di problemi renali.
- Glipizide e gliclazide: non richiedono modifiche di dose.
- Glimepiride: va iniziata a dose bassa e aumentata lentamente se il GFR è sotto 50.
- Glibenclamide: è sconsigliata in caso di insufficienza renale.
Glinidi
Repaglinide è metabolizzata principalmente dal fegato e solo in piccola parte eliminata dai reni, quindi può essere usata con cautela. Se il GFR è sotto 30, si inizia con dosi basse per evitare ipoglicemia.
Pioglitazone
Non richiede aggiustamenti di dose in caso di insufficienza renale, ma bisogna fare attenzione a possibili ritenzione di liquidi e aumento del rischio di fratture ossee.
Acarbose
Agisce rallentando l'assorbimento degli zuccheri nell'intestino. Non deve essere usato se il GFR è sotto 30.
Inibitori della DPP-4
Questi farmaci aiutano a controllare la glicemia stimolando la produzione di insulina in modo naturale e riducendo la produzione di zucchero da parte del fegato. Le dosi devono essere adattate in base al GFR:
- Sitagliptin: dose piena se GFR ≥50, dimezzata se GFR tra 30 e 50, ridotta ulteriormente se sotto 30.
- Vildagliptin: dose piena se GFR ≥50, stessa dose con cautela se sotto 50.
- Saxagliptin: dose piena se GFR >50, dimezzata se ≤50.
- Linagliptin: non necessita di aggiustamenti di dose.
Analoghi del GLP-1
- Exenatide: non raccomandato se GFR è sotto 30.
- Liraglutide: non raccomandato se GFR è sotto 60.
In conclusione
La presenza di insufficienza renale non impedisce di usare farmaci per il diabete, ma richiede una scelta attenta e controlli regolari. Con la giusta prudenza, è possibile mantenere un buon controllo della glicemia senza ricorrere subito all'insulina, migliorando così la qualità della vita e la gestione della terapia.