Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 1.261 persone con diabete di tipo 2 che avevano un livello di emoglobina glicata (un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue) tra 7.0% e 10.0%. Tutti erano già in trattamento con insulina basale, da sola o insieme ad altri farmaci per il diabete come metformina o pioglitazone.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto linagliptin 5 mg una volta al giorno, l’altro un placebo (una pillola senza principio attivo) per almeno 52 settimane. La dose di insulina è rimasta stabile per le prime 24 settimane, poi poteva essere aggiustata in base ai livelli di zucchero nel sangue al mattino.
Risultati principali
- Controllo della glicemia: dopo 24 settimane, l’emoglobina glicata è diminuita di 0.6% nel gruppo con linagliptin, mentre è leggermente aumentata (0.1%) nel gruppo placebo.
- Modifica della dose di insulina: dopo un anno, la dose di insulina è aumentata in modo modesto in entrambi i gruppi, ma meno nel gruppo con linagliptin.
- Ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue): la frequenza di episodi di ipoglicemia è stata simile nei due gruppi, sia a 24 settimane che alla fine dello studio.
- Effetti collaterali: il numero di eventi avversi è stato simile tra chi ha preso linagliptin e chi il placebo.
- Peso corporeo: è rimasto praticamente stabile in entrambi i gruppi.
Cosa significa
Aggiungere linagliptin all’insulina basale può migliorare il controllo dello zucchero nel sangue in persone con diabete di tipo 2 non controllato solo con insulina, senza aumentare il rischio di effetti collaterali o di episodi di ipoglicemia. Inoltre, non ha causato variazioni significative del peso corporeo.
In conclusione
Linagliptin, quando usato insieme all’insulina basale, aiuta a migliorare il controllo glicemico in modo sicuro e ben tollerato in pazienti con diabete di tipo 2 che non raggiungono gli obiettivi con l’insulina da sola.