Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato particolari variazioni genetiche chiamate polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) in 30 punti specifici del DNA, associati alla malattia coronarica (problemi alle arterie del cuore) e all'infarto del miocardio (attacco di cuore).
Il gruppo di ricerca ha calcolato un punteggio di rischio genetico (GRS) per 8.446 partecipanti, basato sulla presenza di questi SNP. Questo punteggio indica quanto i geni di una persona possono aumentare il rischio di alcune malattie vascolari.
Quali malattie sono state considerate
- Malattia coronarica (CAD) e infarto del miocardio (IM)
- Ictus ischemico (IS), cioè un blocco nei vasi sanguigni del cervello
- Aneurisma dell'aorta addominale (AAA), un rigonfiamento pericoloso dell'arteria principale nell'addome
- Malattia arteriosa periferica (PAD), che riguarda le arterie delle gambe e altre parti del corpo
Risultati principali
- Il punteggio genetico è stato collegato in modo significativo a un maggior rischio di malattia coronarica, ictus ischemico e malattia arteriosa periferica.
- Non è stata trovata una relazione chiara con l'aneurisma dell'aorta addominale.
- Un particolare SNP nel punto chiamato 9p21 è risultato associato a tutte e quattro le malattie, mostrando che questo gene può influenzare diversi problemi vascolari.
- Il punteggio genetico è stato anche legato a un rischio più alto di avere un nuovo infarto dopo il primo evento.
- Infine, è stata osservata una relazione tra il punteggio genetico e il numero totale di eventi vascolari che una persona può avere.
In conclusione
Lo studio mostra che alcuni geni possono aumentare il rischio di diverse malattie dei vasi sanguigni, in particolare quelle del cuore e del cervello. Un punteggio genetico basato su queste variazioni può aiutare a capire meglio chi è più a rischio di problemi vascolari e di recidive.