Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori in Russia ha voluto capire se ripetere presto un intervento chiamato ablazione fosse migliore rispetto all'uso di farmaci specifici per il cuore, nei pazienti che avevano già provato un primo intervento senza successo.
La fibrillazione atriale parossistica (FAP) è un disturbo del ritmo cardiaco che può ripresentarsi dopo il trattamento.
Come è stato fatto lo studio
154 pazienti con recidive di fibrillazione atriale dopo il primo intervento sono stati divisi in due gruppi:
- 77 hanno ricevuto una terapia farmacologica antiaritmica (TFA), cioè farmaci per controllare il ritmo cardiaco;
- 77 sono stati sottoposti a una nuova ablazione precoce, cioè un secondo intervento per isolare le vene polmonari che causano il problema.
Questi pazienti sono stati seguiti per 3 anni con un monitor impiantato per controllare continuamente il ritmo del cuore.
Risultati principali
- Nel gruppo con terapia farmacologica, il 79% ha avuto una nuova recidiva di fibrillazione atriale, mentre nel gruppo con riablazione solo il 25% ha avuto una recidiva.
- La percentuale di tempo trascorso in fibrillazione atriale a 36 mesi è stata più alta nel gruppo con farmaci (18,8%) rispetto a quello con riablazione (5,6%).
- Il 23% dei pazienti con farmaci ha sviluppato una forma persistente di fibrillazione atriale, contro solo il 4% nel gruppo con riablazione.
- Il 58% dei pazienti riablati non ha avuto episodi di fibrillazione atriale o tachicardia (ritmo cardiaco troppo veloce), mentre solo il 12% nel gruppo con farmaci è rimasto senza questi episodi durante il follow-up.
In conclusione
Questo studio dimostra che una riablazione precoce è più efficace della sola terapia farmacologica nel ridurre il ritorno della fibrillazione atriale dopo un primo intervento fallito. I pazienti che hanno fatto il secondo intervento hanno avuto meno episodi di fibrillazione atriale e meno forme persistenti del disturbo.