Che cosa ha studiato la ricerca
Gli studiosi hanno intervistato al telefono 1.111 persone in pensione, tutte con più di 65 anni, di cui 634 uomini e 477 donne. Hanno chiesto loro quanto tempo avevano lavorato con turni, cioè con orari variabili, e se avevano il diabete.
Le categorie di lavoro a turni
Le persone sono state divise in cinque gruppi in base agli anni di lavoro a turni:
- 0 anni (mai lavorato a turni)
- 1-7 anni
- 8-14 anni
- 15-20 anni
- più di 20 anni
I risultati principali
- Chi aveva lavorato a turni aveva una probabilità più alta di avere il diabete rispetto a chi non aveva mai lavorato a turni.
- In particolare, il rischio era circa il doppio per chi aveva lavorato a turni rispetto a chi non lo aveva fatto.
- Questo aumento del rischio è rimasto significativo anche dopo aver considerato il sesso e l'indice di massa corporea (BMI), che è un numero che indica se una persona ha un peso sano rispetto alla sua altezza.
- Il lavoro a turni ha anche influenzato l'indice di massa corporea, suggerendo che chi lavora a turni tende ad avere un peso corporeo più alto.
Cosa significa tutto questo
Il lavoro a turni può alterare il ritmo naturale del corpo, influenzando il metabolismo e il peso. Questi cambiamenti possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete.
In conclusione
Lo studio mostra che lavorare a turni per molti anni può aumentare la probabilità di avere il diabete, anche tenendo conto del peso e del sesso. Questo evidenzia l'importanza di considerare gli effetti del lavoro a turni sulla salute a lungo termine.