Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 5.145 persone con diabete di tipo 2, di età compresa tra 45 e 75 anni, con un peso superiore alla norma (indice di massa corporea, BMI, in media 36 kg/m2), e con un buon controllo della pressione sanguigna e dello zucchero nel sangue. Alcuni partecipanti già assumevano farmaci per il diabete, inclusa l'insulina in meno di un terzo dei casi.
Gli interventi confrontati
- Intervento intenso sullo stile di vita (ILI): mirato alla perdita di peso attraverso cambiamenti alimentari e aumento dell'attività fisica.
- Supporto e formazione standard (DSE): sessioni di gruppo per educare e supportare i pazienti nella gestione del diabete.
Obiettivi dello studio
Si è valutato se l'intervento intenso potesse ridurre il rischio di eventi gravi come:
- morte per problemi cardiaci,
- infarto non fatale,
- ictus non fatale,
- ricovero per angina (dolore al petto causato da problemi cardiaci).
Risultati principali
Dopo un periodo fino a 13,5 anni, non è stata osservata una riduzione significativa di questi eventi nelle persone che hanno seguito l'intervento intenso rispetto a quelle che hanno ricevuto solo il supporto educativo standard.
In conclusione
In persone con diabete di tipo 2 e sovrappeso o obesità, un cambiamento intenso dello stile di vita per perdere peso non ha dimostrato di ridurre il rischio di gravi problemi cardiaci rispetto a un supporto educativo. Questo suggerisce che, pur essendo importante, la modifica dello stile di vita da sola potrebbe non essere sufficiente per prevenire complicanze cardiovascolari in questi pazienti.