Che cosa ha studiato la ricerca?
Lo studio ha coinvolto 1.750 persone con diabete di tipo 2 e malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore. I partecipanti erano di tre gruppi etnici: bianchi non ispanici, neri non ispanici e ispanici.
Tutti hanno ricevuto un trattamento medico attento per controllare i fattori di rischio cardiovascolare, come pressione alta, colesterolo e zucchero nel sangue.
Quanto è durato lo studio?
Il periodo medio di osservazione è stato di circa 5 anni e mezzo.
Quali sono stati i risultati principali?
- La mortalità a 5 anni (cioè la percentuale di persone decedute) non è risultata significativamente diversa tra i gruppi etnici: 11,0% per i bianchi, 13,7% per i neri e 8,7% per gli ispanici.
- Il rischio di morte per infarto o ictus non è stato influenzato dalla razza o etnia.
- Tra i pazienti che inizialmente avevano un controllo non ottimale dei fattori di rischio, migliorare questo controllo ha portato a una sopravvivenza più alta a 5 anni, indipendentemente dalla razza.
Cosa significa migliorare il controllo dei fattori di rischio?
Significa riuscire a mantenere sotto controllo condizioni come la pressione alta, il colesterolo elevato e il livello di zucchero nel sangue. Più fattori erano ben controllati, maggiore era la probabilità di vivere più a lungo.
In conclusione
Questo studio mostra che, con un trattamento medico adeguato, la razza o l'origine etnica non influenzano la sopravvivenza a 5 anni in persone con diabete e malattia cardiaca. Il miglior controllo dei fattori di rischio è invece molto importante per vivere più a lungo, a prescindere dall'etnia.