Che cosa significa insufficienza cardiaca con frazione d'eiezione preservata (HFpEF)
L'insufficienza cardiaca con frazione d'eiezione preservata è una condizione in cui il cuore ha difficoltà a riempirsi di sangue, pur mantenendo una buona capacità di pompare il sangue (frazione d'eiezione uguale o superiore al 50%).
La fibrillazione atriale (FA) nei pazienti con HFpEF
La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare e spesso rapido. Nei pazienti con HFpEF, la FA può comparire in diversi momenti:
- Prima della diagnosi di HFpEF (più di 3 mesi prima).
- Durante la diagnosi (entro 3 mesi prima o dopo).
- Dopo la diagnosi, nel corso del tempo.
Quanto è comune la fibrillazione atriale in questi pazienti?
- Un altro 23% aveva la FA nello stesso periodo della diagnosi.
- Tra i pazienti che non avevano FA al momento della diagnosi, il 32% ha sviluppato la FA nel tempo, in media entro 3,7 anni.
Fattori associati alla fibrillazione atriale
La presenza di FA è più comune nelle persone con:
- Età più avanzata.
- Livelli elevati di BNP, una sostanza che aumenta quando il cuore è sotto stress.
- Un aumento del volume dell'atrio sinistro, una delle camere del cuore.
Inoltre, durante il follow-up, l'età avanzata e la disfunzione diastolica (difficoltà del cuore a rilassarsi e riempirsi) aumentavano il rischio di sviluppare FA.
L'uso di statine, farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo, sembrava ridurre il rischio di comparsa di FA.
Impatto della fibrillazione atriale sulla prognosi
La comparsa di fibrillazione atriale, sia prima, durante o dopo la diagnosi di HFpEF, è collegata a un peggioramento della prognosi. Questo significa che la presenza di FA è un segnale di un rischio più alto di complicazioni o eventi negativi nel tempo.
In conclusione
Nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione d'eiezione preservata, la fibrillazione atriale è molto frequente, interessando circa due terzi delle persone. La sua presenza è legata a fattori come l'età e la funzione del cuore e rappresenta un indicatore importante di un andamento clinico più sfavorevole.