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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/09/2024 Lettura: ~2 min

Strategie antitrombotiche dopo l’occlusione dell’auricola sinistra: ancora poche certezze

Fonte
Reinhardt, et al. 10.1016/j.jacc.2024.05.067.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 01/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo l'occlusione dell'auricola sinistra, una piccola parte del cuore, esistono diverse opzioni per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Tuttavia, non è ancora chiaro quale strategia sia la migliore per ridurre i rischi di eventi avversi. Questo testo spiega i risultati di uno studio recente che ha confrontato diverse terapie antitrombotiche utilizzate dopo questa procedura.

Che cos'è l'occlusione dell'auricola sinistra

L'auricola sinistra è una piccola sacca nel cuore dove possono formarsi coaguli di sangue, soprattutto in persone con fibrillazione atriale. L'occlusione dell'auricola sinistra (LAAO) è una procedura che chiude questa sacca per ridurre il rischio di ictus causato da coaguli.

Le strategie antitrombotiche dopo la procedura

Dopo l'intervento, i medici prescrivono farmaci per prevenire la formazione di nuovi coaguli. Questi farmaci sono chiamati antitrombotici e possono includere:

  • Anticoagulanti orali diretti (DOAC), spesso associati all'aspirina
  • DOAC da soli
  • Duplice terapia antipiastrinica (due tipi di farmaci che impediscono alle piastrine di aggregarsi)
  • Warfarin (un anticoagulante tradizionale) con o senza aspirina

Lo studio e i suoi risultati principali

Lo studio ha analizzato quasi 54.000 pazienti trattati con il dispositivo Watchman FLX tra il 2020 e il 2022. I pazienti sono stati divisi in gruppi in base alla terapia antitrombotica ricevuta al momento della dimissione dall'ospedale.

I risultati più comuni sono stati:

  • DOAC più aspirina (48,3%)
  • DOAC da solo (22,6%)
  • Duplice terapia antipiastrinica (8,1%)
  • Warfarin più aspirina (7,7%)
  • DOAC più inibitore P2Y12 (4,9%)

Eventi avversi a breve termine

A 45 giorni dalla procedura, l'uso del DOAC da solo ha mostrato un rischio più basso di eventi avversi maggiori e di sanguinamenti importanti rispetto all'associazione di DOAC più aspirina.

Eventi avversi a lungo termine

Dopo 6 mesi, questa differenza non è stata più evidente. Inoltre, il warfarin senza aspirina è stato associato a un rischio doppio di sanguinamenti maggiori sia a 45 giorni che a 6 mesi.

Rischio di ictus e trombosi

Non sono state trovate differenze significative tra i vari trattamenti riguardo al rischio di ictus, attacchi ischemici transitori o coaguli legati al dispositivo impiantato.

In conclusione

Le strategie antitrombotiche dopo l'occlusione dell'auricola sinistra variano molto e non esiste ancora una certezza su quale sia la migliore. Alcuni trattamenti sembrano avere meno rischi di sanguinamento nel breve periodo, ma a lungo termine le differenze si attenuano. Sono necessari ulteriori studi per capire quale terapia sia più sicura ed efficace per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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