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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/11/2013 Lettura: ~2 min

Studio CRISTAL sul trattamento dello shock ipovolemico: colloidi vs cristalloidi

Fonte
JAMA 2013; 310(17): 1809-1817.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due tipi di liquidi usati per aiutare pazienti gravi con shock ipovolemico, una condizione in cui il corpo ha perso molto sangue o liquidi. L'obiettivo era capire se uno di questi trattamenti potesse migliorare la sopravvivenza.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto pazienti ricoverati in terapia intensiva con shock ipovolemico. I ricercatori hanno confrontato due tipi di liquidi usati per la rianimazione:

  • Colloidi: sostanze come gelatine, destrani, amido idrossietile o albumina, che rimangono più a lungo nel sangue.
  • Cristalloidi: soluzioni saline o di Ringer lattato, che sono liquidi più semplici e comuni.

I pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi, uno trattato con colloidi e l'altro con cristalloidi, e sono stati osservati durante il loro soggiorno in terapia intensiva.

Risultati principali

Il risultato più importante era la mortalità entro 28 giorni dall'inizio del trattamento. Ecco cosa è emerso:

  • Entro 28 giorni, la percentuale di pazienti deceduti è stata simile tra i due gruppi: 25,4% con colloidi e 27,0% con cristalloidi.
  • Entro 90 giorni, la mortalità era leggermente più bassa nel gruppo con colloidi (30,7%) rispetto a quello con cristalloidi (34,2%).
  • Non ci sono state differenze significative nell'uso della dialisi, un trattamento per supportare i reni, tra i due gruppi.

Cosa significa questo

Il trattamento con colloidi non ha mostrato un vantaggio chiaro rispetto ai cristalloidi per la sopravvivenza a breve termine (28 giorni). Anche se la mortalità a 90 giorni era un po' più bassa con i colloidi, questo risultato deve essere interpretato con cautela e considerato ancora sperimentale.

In conclusione

Per i pazienti con shock ipovolemico in terapia intensiva, usare colloidi o cristalloidi come liquidi per la rianimazione porta a risultati simili nella sopravvivenza a breve termine. Qualsiasi differenza a più lungo termine necessita di ulteriori studi per essere confermata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

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