Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 432 pazienti con diabete di tipo 2 che non avevano un buon controllo della glicemia usando il solo sitagliptin, con o senza metformina. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto dapagliflozin insieme a sitagliptin, l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo) insieme a sitagliptin. Lo studio è durato 24 settimane, con un'estensione fino a 48 settimane.
Risultati principali
- Riduzione della glicemia: dopo 24 settimane, chi ha preso dapagliflozin ha avuto una diminuzione significativa dell'emoglobina glicata (HbA1c), un indicatore del controllo dello zucchero nel sangue, di circa 0,5% rispetto al gruppo placebo.
- Perdita di peso: i pazienti con dapagliflozin hanno perso in media 2,1 kg, mentre quelli con placebo solo 0,3 kg.
- Miglior controllo nei casi più difficili: nei pazienti con valori di HbA1c iniziali più alti (≥8.0%), la riduzione è stata ancora più marcata (-0,8%).
- Riduzione della glicemia a digiuno: anche i livelli di zucchero nel sangue misurati a digiuno sono diminuiti significativamente con dapagliflozin.
- Effetti mantenuti nel tempo: i benefici sul controllo glicemico e sul peso sono rimasti stabili anche dopo 48 settimane.
- Meno interruzioni della terapia: meno pazienti hanno dovuto interrompere il trattamento o usare farmaci aggiuntivi con dapagliflozin rispetto al placebo.
Effetti collaterali
Un effetto indesiderato più comune con dapagliflozin è stato un aumento delle infezioni genitali, che si sono verificate nel 9,8% dei pazienti rispetto allo 0,4% nel gruppo placebo.
Chi potrebbe beneficiare
Questi risultati indicano che le persone con diabete di tipo 2, che non riescono a controllare bene la glicemia con sitagliptin da solo o con metformina, potrebbero trarre vantaggio dall'aggiunta di dapagliflozin.
In conclusione
L'aggiunta di dapagliflozin a sitagliptin può migliorare il controllo dello zucchero nel sangue e aiutare a perdere peso in persone con diabete di tipo 2 non ben controllato. Tuttavia, è importante essere consapevoli di un aumento del rischio di infezioni genitali.