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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/10/2021 Lettura: ~4 min

Diabete mellito: comprensione del rischio cardiovascolare e prevenzione primaria

Fonte
Grant PJ, Cosentino F. The 2019 ESC Guidelines on diabetes, pre-diabetes, and cardiovascular diseases developed in collaboration with the EASD. European Heart Journal 2019; 40: 3215–7.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giuseppe Patti Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1262 Sezione: 76

Introduzione

Il diabete mellito è una condizione sempre più diffusa che può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. È importante conoscere come valutare questo rischio e adottare strategie efficaci per prevenirlo, migliorando così la salute complessiva.

Che cos'è il rischio cardiovascolare nel diabete mellito

Il diabete mellito è una malattia in crescita nel mondo, con milioni di persone colpite. Questa condizione aumenta il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni, come infarti e ictus. Studi hanno dimostrato che avere il diabete raddoppia il rischio di questi problemi, indipendentemente da altri fattori di rischio.

Il rischio è più alto in alcune persone, per esempio nelle donne, nei giovani con diabete da molto tempo, o in chi ha danni ai piccoli vasi, come quelli dei reni.

Come si valuta il rischio cardiovascolare

Ogni persona con diabete ha almeno un rischio moderato di problemi al cuore nei 10 anni successivi. Questo rischio aumenta se sono presenti altri fattori di rischio (come pressione alta o colesterolo alto) o se il diabete dura da più di 10 anni. In casi più gravi, come se ci sono già malattie del cuore o più fattori di rischio, il rischio può essere molto alto.

Strategie di prevenzione primaria

La prevenzione primaria significa evitare che si sviluppino problemi cardiovascolari in persone con diabete che non li hanno ancora. Per questo, è fondamentale un approccio completo che includa:

  • Modifiche dello stile di vita: smettere di fumare, fare almeno 150 minuti di attività fisica a settimana (combinando esercizi aerobici e di resistenza), seguire una dieta equilibrata come la dieta mediterranea, che è ricca di grassi buoni e aiuta a proteggere il cuore.
  • Controllo del peso: ridurre l'apporto calorico per raggiungere un peso sano.
  • Controllo attento della glicemia: mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo, con un obiettivo di emoglobina glicata (HbA1c) inferiore al 7%, adattando il target in base all'età e ad altre condizioni.

Nuove terapie farmacologiche

Alcuni nuovi farmaci per il diabete, come gli agonisti del recettore GLP-1 e gli inibitori SGLT2, hanno mostrato benefici anche per il cuore, oltre a controllare lo zucchero nel sangue, con un buon profilo di sicurezza e pochi rischi di ipoglicemia (basso livello di zucchero).

Le linee guida raccomandano di usarli come prima scelta in pazienti con alto rischio cardiovascolare o in aggiunta alla metformina, il farmaco più comune per il diabete.

Gestione della pressione arteriosa

La pressione alta è molto comune nelle persone con diabete. Controllarla è importante per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. L'obiettivo è mantenere la pressione sistolica (il valore più alto) intorno a 130 mmHg, se possibile. Per chi ha più di 65 anni, si consiglia un intervallo tra 130 e 140 mmHg.

Una pressione troppo bassa (sotto 120 mmHg) può essere rischiosa, probabilmente perché riduce troppo il flusso di sangue agli organi.

Il trattamento inizia spesso con farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS), specialmente se ci sono segni di danno ai reni o al cuore. Se necessario, si aggiungono altri farmaci come calcioantagonisti o diuretici.

Controllo del colesterolo

Le linee guida raccomandano di mantenere bassi i livelli di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") in base al rischio cardiovascolare:

  • Moderato rischio: LDL sotto 100 mg/dL
  • Alto rischio: LDL sotto 70 mg/dL
  • Molto alto rischio: LDL sotto 55 mg/dL, con una riduzione di almeno il 50% rispetto ai valori iniziali

Il trattamento inizia con le statine, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo. Se non si raggiungono gli obiettivi, si possono aggiungere altri farmaci come l'ezetimibe o gli inibitori della PCSK9.

Ruolo dell'aspirina

Le persone con diabete hanno una maggiore tendenza a formare coaguli nel sangue. L'aspirina a basse dosi può aiutare a prevenire problemi cardiovascolari bloccando l'attivazione delle piastrine, che sono coinvolte nella formazione dei coaguli.

Tuttavia, l'uso dell'aspirina per prevenire problemi cardiovascolari in persone senza precedenti eventi è controverso, perché aumenta il rischio di sanguinamenti, soprattutto a livello dello stomaco.

Uno studio importante ha mostrato che l'aspirina riduce leggermente il rischio di infarto e ictus, ma aumenta il rischio di sanguinamenti maggiori. Per questo, le linee guida suggeriscono di considerare l'aspirina in prevenzione primaria solo in persone con diabete ad alto o molto alto rischio, associandola a farmaci che proteggono lo stomaco.

In conclusione

Il diabete mellito aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, ma questo rischio può essere valutato e gestito efficacemente. La prevenzione primaria si basa su uno stile di vita sano, un controllo attento della glicemia, della pressione arteriosa e del colesterolo, e, quando indicato, sull'uso di farmaci specifici. Un approccio personalizzato e multidimensionale aiuta a ridurre le complicanze e a migliorare la qualità della vita delle persone con diabete.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giuseppe Patti

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