Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato se l’asportazione dell’utero (isterectomia), con o senza la rimozione delle ovaie (ovariectomia bilaterale, BSO), influisce sul rischio di sviluppare il diabete. Hanno osservato 2597 donne in post-menopausa, che all’inizio dello studio non avevano il diabete, per circa 9 anni.
I risultati principali
- Le donne senza interventi chirurgici avevano un tasso di nuovi casi di diabete di 7,4 ogni 1000 persone all’anno.
- Le donne con solo isterectomia avevano un tasso leggermente più alto, 8,2 casi per 1000 persone all’anno.
- Le donne con isterectomia e rimozione delle ovaie avevano il tasso più alto, 8,5 casi per 1000 persone all’anno.
In particolare, l’intervento che includeva la rimozione delle ovaie era associato a un aumento significativo del rischio di sviluppare il diabete. Questo significa che, dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare la salute, le donne che hanno subito entrambe le operazioni hanno un rischio maggiore di diabete rispetto a chi non ha subito questi interventi.
Altri fattori importanti
È stato anche osservato che una menopausa precoce (cioè quando la fine del periodo fertile arriva prima del solito) e un periodo di fertilità più breve sono collegati a un rischio più alto di diabete, indipendentemente dal tipo di menopausa.
Cosa significa tutto questo
Le donne che hanno subito sia l’isterectomia sia la rimozione delle ovaie potrebbero essere più a rischio di sviluppare diabete e altre malattie croniche. Per questo motivo, la decisione di togliere le ovaie durante l’intervento per problemi non gravi prima della menopausa dovrebbe essere valutata con attenzione, considerando anche il possibile aumento del rischio di diabete.
In conclusione
La rimozione dell’utero e delle ovaie può aumentare il rischio di diabete nelle donne in post-menopausa. È importante bilanciare i benefici e i rischi di questi interventi, soprattutto quando si tratta di operazioni fatte prima della menopausa per condizioni non gravi.