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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/11/2013 Lettura: ~3 min

Durata ottimale della doppia terapia antiaggregante dopo impianto di stent medicato

Fonte
Studio DES LATE pubblicato su Circulation, Policlinico Mater Domini Campus Universitario, Catanzaro.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1011 Sezione: 24

Introduzione

Dopo l'impianto di uno stent medicato nel cuore, è importante usare farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli. Questo trattamento si chiama doppia terapia antiaggregante. In questo testo spieghiamo quanto a lungo è consigliabile continuare questa terapia, basandoci su studi recenti, per proteggere il cuore riducendo al minimo i rischi di sanguinamento.

Che cosa sono gli stent medicati e la doppia terapia antiaggregante

Gli stent medicati sono piccoli tubi inseriti nelle arterie del cuore per mantenerle aperte dopo un intervento. Sono migliori rispetto agli stent metallici tradizionali perché riducono la necessità di nuovi interventi senza aumentare il rischio di morte o infarto.

Dopo l'impianto, c'è il rischio che si formino coaguli (trombosi) nello stent. Per prevenirlo, si usa la doppia terapia antiaggregante, che consiste nell'assumere due farmaci che impediscono alle piastrine di aggregarsi: di solito aspirina più clopidogrel.

Durata consigliata della terapia

Le linee guida attuali suggeriscono di assumere la doppia terapia per almeno 6-12 mesi dopo l'impianto, a meno che non ci siano rischi elevati di sanguinamento. Tuttavia, la durata ottimale non è ancora del tutto chiara e sono in corso studi per capirla meglio.

Risultati dello studio DES LATE

Lo studio DES LATE ha confrontato due gruppi di pazienti che avevano ricevuto uno stent medicato da almeno 12 mesi e che erano in buona salute senza eventi gravi recenti:

  • Un gruppo ha continuato la doppia terapia antiaggregante oltre i 12 mesi.
  • L'altro gruppo ha continuato solo con aspirina.

I risultati principali dopo 24 mesi hanno mostrato che:

  • Non c'erano differenze significative tra i due gruppi nel rischio di morte per cause cardiache, infarto o ictus.
  • Il gruppo con solo aspirina ha avuto un rischio più basso di sanguinamenti importanti rispetto a chi ha continuato la doppia terapia.
  • Non è stato osservato un aumento del rischio di trombosi dello stent nel gruppo con solo aspirina.

Altri studi e considerazioni

Altri studi hanno confermato che prolungare la doppia terapia oltre i 6-12 mesi non porta benefici aggiuntivi in termini di prevenzione di eventi cardiaci, ma aumenta il rischio di sanguinamenti. Alcuni studi hanno anche suggerito che la doppia terapia a lungo termine potrebbe non essere necessaria, soprattutto con i nuovi tipi di stent medicati che sono più sicuri.

Importanza della personalizzazione

È importante che la durata della terapia sia decisa dal medico in base al rischio individuale di ogni paziente, considerando benefici e possibili effetti collaterali.

In conclusione

La doppia terapia antiaggregante per più di 12 mesi dopo l'impianto di uno stent medicato non sembra offrire una protezione maggiore rispetto alla sola aspirina. Al contrario, può aumentare il rischio di sanguinamenti. Questi dati supportano l'uso della sola aspirina dopo un anno di doppia terapia, soprattutto con gli stent di nuova generazione, più sicuri. La scelta della terapia deve sempre essere personalizzata e valutata dal medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Carmen Spaccarotella

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