Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 220 pazienti anziani con BPCO, con un'età media di circa 84 anni. I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi a seconda del tipo di farmaco che assumevano: beta 2 agonisti, beta bloccanti, entrambi insieme o nessuno dei due.
Parametri valutati
- Il livello nel sangue di una sostanza chiamata NT pro-BNP, che aiuta a capire come funziona il cuore.
- La capacità del cuore di pompare sangue, chiamata frazione di eiezione ventricolare sinistra.
- La mortalità, cioè il numero di decessi per qualsiasi causa durante il periodo di osservazione.
Risultati principali
L'analisi non ha mostrato alcuna relazione significativa tra l'uso dei farmaci e i parametri cardiaci misurati. Durante il periodo di osservazione, ci sono stati 52 decessi, ma non c'erano differenze importanti tra i gruppi di trattamento. Anche analisi più approfondite hanno confermato questi risultati.
Cosa significa per i pazienti anziani con BPCO
Secondo gli autori dello studio, l'uso di beta 2 agonisti, beta bloccanti o la loro combinazione non sembra causare problemi al cuore né aumentare il rischio di morte in persone anziane con BPCO. Questo suggerisce che questi farmaci possono essere usati in sicurezza in questa popolazione.
In conclusione
Lo studio indica che i farmaci beta 2 agonisti e beta bloccanti, da soli o insieme, non influenzano negativamente la funzione cardiaca né aumentano la mortalità negli anziani con BPCO. Pertanto, possono essere considerati sicuri per il trattamento di questi pazienti.