Che cosa sono le stenosi carotidee e perché sono importanti
Le stenosi carotidee sono restringimenti della parte esterna dell'arteria carotide interna, un vaso che porta sangue al cervello. Questi restringimenti sono spesso causati dall'aterosclerosi, cioè dall'accumulo di placche di grasso e altre sostanze all'interno delle arterie.
Le stenosi carotidee possono causare ictus ischemico, che è una delle principali cause di disabilità a lungo termine e di morte. L'ictus ischemico si verifica quando il sangue non arriva più correttamente a una parte del cervello, causando danni.
Il rischio di ictus aumenta con l'età e con la presenza di stenosi significative, soprattutto se sono già comparsi sintomi come attacchi ischemici transitori (TIA), cioè episodi temporanei di disturbi neurologici che durano da pochi minuti a meno di 24 ore.
Come si valuta la stenosi carotidea
Valutazione clinica
La decisione di intervenire dipende da diversi fattori:
- Presenza di sintomi legati alla carotide interessata, come debolezza o perdita di sensibilità in una parte del corpo, difficoltà nel parlare o problemi visivi;
- Grado di restringimento dell'arteria;
- Età, sesso, altre malattie e aspettativa di vita del paziente.
È importante una valutazione neurologica per distinguere i pazienti che hanno sintomi da quelli che non ne hanno. I sintomi possono essere:
- Emisferici: debolezza, paralisi, intorpidimento o formicolio di un lato del corpo;
- Neuropsicologici: difficoltà nel linguaggio o nella memoria, a seconda dell'area del cervello coinvolta;
- Oculari: perdita temporanea o permanente della vista in un occhio, chiamata amaurosi fugace se temporanea.
Esami di imaging
Per confermare la diagnosi e valutare la gravità della stenosi si usano diversi esami:
- Ecocolor Doppler (DUS): un esame non invasivo che usa ultrasuoni per misurare la velocità del sangue e stimare il restringimento;
- Angio-TC (CTA) e Angio-RM (MRA): esami che mostrano in modo dettagliato le arterie e il cervello, utili per valutare la placca e la circolazione;
- Angiografia a sottrazione digitale (DSA): un esame invasivo usato solo in casi particolari quando gli altri esami non sono chiari.
Spesso si usano almeno due di queste tecniche per una diagnosi più precisa.
Trattamenti disponibili
Terapia medica
Il trattamento con farmaci è fondamentale per tutti i pazienti con stenosi carotidea, sia che abbiano sintomi sia che non ne abbiano. Include:
- Antiaggreganti piastrinici come l'aspirina o il clopidogrel, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli;
- Statine, farmaci che riducono il colesterolo e hanno effetti protettivi sul sistema vascolare.
Questi farmaci riducono il rischio di ictus e di altri problemi cardiovascolari.
Endoarteriectomia carotidea (CEA)
È un intervento chirurgico che rimuove la placca dalla carotide per ripristinare il normale flusso di sangue. Viene eseguito da chirurghi esperti e può essere fatto con diverse tecniche.
Durante l'intervento il flusso di sangue al cervello può essere temporaneamente interrotto, ma esistono metodi per ridurre questo rischio. L'anestesia può essere generale o locale, e non ci sono differenze significative negli esiti tra le due.
Dopo l'intervento, i pazienti continuano la terapia medica per ridurre il rischio di complicanze.
Stenting carotideo (CAS)
È una procedura meno invasiva rispetto alla chirurgia, che consiste nell'inserire un piccolo tubicino (stent) per mantenere aperta l'arteria. Viene eseguita con anestesia locale e senza tagli chirurgici al collo.
È indicata soprattutto in pazienti con rischi elevati per la chirurgia o con caratteristiche anatomiche particolari. Durante la procedura si usa una terapia antipiastrinica più intensa per prevenire la formazione di coaguli nello stent.
La scelta tra stenting e chirurgia dipende da diversi fattori, tra cui l'esperienza del medico e le condizioni del paziente.
In conclusione
Le stenosi carotidee sono una causa importante di ictus e richiedono una valutazione attenta per decidere il trattamento più adatto. La diagnosi si basa su sintomi, esami clinici e diversi tipi di immagini. Il trattamento può essere medico, chirurgico o con stent, sempre accompagnato da una terapia farmacologica per ridurre i rischi. La scelta del trattamento dipende dalle caratteristiche del paziente e dalla gravità della stenosi.