Che cos'è lo studio STROKESTOP II
Lo studio ha coinvolto quasi 29.000 persone di 75-76 anni nella regione di Stoccolma, in Svezia. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno invitato a fare lo screening per la fibrillazione atriale e uno di controllo, che non ha fatto lo screening.
Come è stato fatto lo screening
- Nel gruppo di intervento, è stato misurato il livello di NT-proBNP, una sostanza nel sangue che può indicare problemi al cuore.
- Chi aveva un valore di NT-proBNP pari o superiore a 125 ng/L (circa il 60% delle persone) ha eseguito un elettrocardiogramma (ECG) quattro volte al giorno per due settimane.
- Chi aveva un valore più basso ha fatto un solo ECG.
- Se veniva trovata la fibrillazione atriale, veniva iniziato un trattamento appropriato.
Risultati principali
- La metà circa delle persone invitate ha partecipato allo screening (49,2%).
- Tra chi ha fatto lo screening, il 2,4% ha ricevuto una nuova diagnosi di fibrillazione atriale.
- Dopo circa 5 anni, non c'è stata una differenza significativa nel rischio di ictus o embolia (blocco di vasi sanguigni) tra chi ha fatto lo screening e chi no.
Importanza del valore di NT-proBNP
- Le persone con un valore basso di NT-proBNP avevano un rischio significativamente più basso di ictus o embolia rispetto al gruppo di controllo.
- Al contrario, chi aveva un valore alto di NT-proBNP mostrava un rischio maggiore di questi eventi.
- Questo indica che il test NT-proBNP è utile per identificare chi ha un rischio più basso o più alto.
In conclusione
Lo screening guidato dal valore di NT-proBNP non ha ridotto in modo significativo il rischio di ictus o embolia nella popolazione generale di anziani studiata. Tuttavia, il test si è dimostrato utile e sicuro per distinguere chi ha un rischio più basso, aiutando così a identificare meglio le persone da monitorare.